Centro storico

Via Italia, un "salotto" da rivitalizzare: "Belli gli arredi ma servono più eventi"

Il Distretto Urbano del Commercio soffre la concorrenza dei centri commerciali ma l'amministrazione illustra punto per punto quanto fatto finora

Via Italia, un "salotto" da rivitalizzare: "Belli gli arredi ma servono più eventi"
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La narrazione del centro storico come «bomboniera» della città ormai assomiglia soprattutto ad un cliché. Quanti in periferia lamentavano una scarsa attenzione ai loro quartieri «perché tanto si pensa solo al centro» dovranno ricredersi.

Un centro senza giovani e attrazioni

Nonostante il raddoppio della pedonale, e l'auspicio di trasformare via Italia in un'asse in cui facilitare il passeggio, manca il «movimento». E pure il target giovanile. «È normale che loro si spostino – commenta un esercente -. Un ragazzo che la sera vuole andare a prendere un caffè qui dove può recarsi? I locali sono tutti chiusi».

Ma il problema abbraccia l'intero arco della giornata, non solo le fasce serali. «Bellissime le nuove panchine, per carità, ma servirebbero delle iniziative per attirare un po’ di movimento – fa notare un'altra commerciante -. Ci sono solo anziani e certe volte, quando mi guardo intorno, mi domando “ma la gente dov'è”? Il Comune dovrebbe investire e far vivere il centro storico, dando dei servizi per tutti, compresi i giovani».

E sono proprio le nuove generazioni a confermare la «fuga» da Settimo. «Mi trovate qui per caso – risponde una ragazza che intercettiamo in pausa caffè -, perché io non resto quasi mai in centro». «Chi è maggiorenne e ha la macchina – incalza l'amica -, va altrove. A Settimo trovi prevalentemente i più piccoli, ma non c'è la via di mezzo. Ci vorrebbe qualche locale in più perché questa non si può definire una città per giovani».

Le difficoltà dei commercianti

Il prolungamento dell'isola pedonale verso via Matteotti ha rappresentato fin da subito una fonte di discordia e a distanza di qualche anno l'opera urbanistica divide ancora le opinioni.

«Tutti questi benefici onestamente non li ho visti, anzi. Da un certo punto in poi, la zona è morta», sintetizza un'esercente che considera lo stato del centro storico in decadimento rispetto al passato.

«La situazione è peggiorata. Ci sono più supermercati che persone e queste nuove aperture ci hanno tolto tutto quello che avevamo costruito – racconta -. Nel weekend potrei chiudere anche il sabato pomeriggio, tanto la gente preferisce andare nei grandi centri commerciali come To Dream».

Un cambio di abitudini che ha letteralmente «affossato» gli esercizi di vicinato. In questo scenario, per qualcuno anche gli aiuti previsti dal Distretto Urbano del Commercio non sono sufficienti.

«Azioni come queste sarebbero servite durante il Covid. Invece non è stato fatto niente, non abbiamo avuto sconti neanche per la tassa rifiuti», sentenzia un commerciante che individua nella mancanza di parcheggi un’altra grave lacuna.

Un’assenza che non favorisce il decollo delle attività commerciali.

«Tanti preferiscono andare all'Outlet, almeno il parcheggio è gratuito», conferma qualcuno. Voce fuori dal coro, invece, una giovane titolare di un'attività che ha scelto Settimo proprio per l'ampia pedonale. «Io ho aperto per questo – ci confessa -. È un momento delicato in cui la gente spende meno ma non è una questione settimese. In questa zona, criticità non ce ne sono».

L'impegno dell'amministrazione in questi anni

Sulla valorizzazione centro, l'Amministrazione Comunale spiega così la sua azione: «Investimenti in infrastrutture, potenziamento del commercio di vicinato tramite azioni variegate, organizzazione di eventi e azioni di tipo sociale».

Infrastrutture. Il principale investimento sull'area centrale è l'ampliamento dell'isola pedonale del centro. Un progetto da circa 750mila euro per rendere il centro a misura di pedone, con significativi benefici per famiglie e commercio di vicinato. Su via Italia sono stati rifatti gli arredi, la pavimentazione, le aiuole, rendendo i nuovi tratti pedonali più appetibili per gli esercenti, ferma restando la fase di contrazione del settore a livello regionale e nazionale. L'avvio della pedonale è stato preceduto da attività di urbanismo tattico, che hanno previsto il coinvolgimento attivo di associazioni e cittadini nel ridisegnare gli spazi.

Commercio. Una delle prime azioni, al netto della pedonale, è stata l'istituzione del mercato dei contadini di via Roma, il primo mercato in centro dopo decenni. Dopodiché è stato attivato il Distretto Unico del Commercio, che ha portato altri 450mila euro di investimento per nuovi arredi e fioriere e contributi a fondo perduto erogati direttamente ai commercianti per rinnovare i loro locali. Parliamo di circa 185mila euro suddivisi fra una quarantina di commercianti. Il “Duc” ha inoltre previsto altre azioni, di tipo meno materiale, ad esempio la mappatura delle attività sfitte per favorire l'apertura di nuove attività, raccolte in un portale digitale che sta per essere avviato. Un'altra iniziativa messa in campo è il Buono commercio locale: un circuito di promozione delle attività settimesi attivato dopo la pandemia con 50mila euro di contributi utili a finanziare voucher distribuiti nei negozi di vicinato e spendibili in altre attività cittadine. Le varie azioni hanno portato indubbiamente alcuni effetti positivi sul commercio, seppure in una fase molto difficile a livello sovracomunale. Un dato in particolare dà sostegno a questa tesi: il calo degli esercizi in Piemonte si assesta al 9%, mentre a Settimo è nettamente più contenuto, circa 1%. Prendendo come riferimento gli ultimi 10 anni, su tutto il territorio di Settimo le imprese sono calate in modo piuttosto contenuto (107 unità su 3363, circa il 3,1%).

Parcheggi e zona blu. Per migliorare la fruizione dei parcheggi blu sono state introdotte formule di abbonamento che agevolino gli utenti, in particolare per incentivare l'utilizzo dei parcheggi meccanizzati e liberare conseguentemente spazi a raso. Inoltre sono stati introdotte agevolazioni per alcune categorie, come l'ora gratuita per i neogenitori.

Le azioni sociali. Le conseguenze della pandemia, in particolare dei lockdown, hanno colpito in modo significativo le nuove generazioni. I giovani hanno patito la chiusura di attività e talvolta il disagio si è tradotto in episodi di piccolo vandalismo nelle vie del centro. Il contrasto a questo fenomeno si è concretizzato in un miglior presidio del territorio. E quindi nuove telecamere di videosorveglianza (efficaci in più di un'occasione nell'individuare i responsabili di danneggiamenti) e attivazione di specifici servizi di polizia locale e carabinieri. A esse di sono aggiunte azioni di tipo sociale. Fra queste ultime, l'attivazione del servizio Bro-out, un'azione di educativa di strada che ha portato attività di animazione nei luoghi frequentati dai giovani per intercettare il disagio e favorire una modalità di aggregazione positiva.

Gli eventi. Nel centro il Comune, insieme a Fondazione Ecm, Pro loco, associazioni dei commercianti (Incentro Settimo) e sodalizi della città, organizzano eventi a cadenza quasi settimanale. Per citare i più significativi: 12 giorni di patronale, quattro fiere maggiori (Coj, Arlev, Contenta, d'Autunno), la passeggiata del gusto, 4 settimane di eventi natalizi con mercatini e pista di pattinaggio. E poi ancora la programmazione degli eventi estivi di Fondazione ECM con spettacoli e concerti soprattutto nei mesi di giugno-luglio, i quattro giovedì di luglio con i negozi aperti e vari altri eventi nel corso dell'anno (“A spasso tra i secoli”, Festival della scienza eccetera). Gli eventi, in molti casi, sono organizzati in collaborazione con i commercianti e attirano decine di migliaia di persone.

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