Istruzione

Settimo: mancano bambini, la scuola San Vincenzo perde una sezione

"È la prima volta che mi capita da quando sono responsabile, scelta dolora ma necessaria" ha commentato don Antonio Bortone

Settimo: mancano bambini, la scuola San Vincenzo perde una sezione
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La scuola paritaria San Vincenzo de Paoli perde una sezione. Da settembre, il numero di classi scende da cinque a quattro. Colpa del calo demografico e dell'assenza di bambini.

La scuola San Vincenzo perde una classe

Una scelta tanto dolorosa quanto inevitabile, come sottolinea il parroco - e responsabile - don Antonio Bortone, il primo a darne notizia.

«Non si tratta di un problema di scuola, ma oggettivamente mancano i bambini - spiega - . Fino a qualche anno fa avevamo 127 iscritti, quest'anno siamo riusciti a reggere con 99 bambini ma adesso con 83, ovvero con 16 rette in meno, non potevamo tenere in piedi la quinta sezione».

Una decisione inevitabile per fronteggiare le mancate entrate economiche che, nel giro di qualche anno, avrebbero potuto costringere la scuola alla completa chiusura. Un pericolo scongiurato con il ridimensionamento scolastico adottato in queste settimane che, però, non scalfirà minimamente l’offerta formativa della San Vincenzo.

«La prospettiva non è in miglioramento e non c'erano alternative. Se riusciamo a mantenere questo trend, possiamo reggere e salvare non solo la struttura ma tutti gli altri posti di lavoro. È stata una scelta dolorosa ma la riduzione progressiva di bambini nel tempo ha reso inevitabile la decisione di eliminare una sezione, anche se questo fa piangere il cuore – confessa Don Antonio -. È la prima volta che mi capita da quando sono responsabile di scuole dell'infanzia, ovvero da 24 anni. E credo che, in generale, una situazione simile non sia un bene per l'Italia stessa. Abbiamo fatto tutto il possibile ma, dati alla mano, non possiamo che prendere questa decisione».

"E' triste ma l'offerta formativa non cambierà"

Non nasconde il profondo dispiacere nemmeno la direttrice della scuola, Cristina Ponzin. «È molto triste – ammette -, ma essendoci un calo di nascite, era la soluzione più logica. Già quest'anno avremmo dovuto fare quattro sezioni, ma abbiamo evitato. Don Antonio e l'intero Consiglio sono stati grandissimi e hanno cercato in tutte le maniere di mantenere sempre lo stesso numero di classi ma adesso, arrivando a 83 bambini, è impossibile. Rischi di non reggere con le spese a livello economico».

E ora, preso atto della situazione, dopo averne dato comunicazione alle famiglie, dirigenti ed insegnanti sono già a lavoro per il prossimo anno. «Faremo un incontro anche con i genitori ma voglio che si sappia che la scuola si sta già organizzando con le quattro sezioni e non cambierà nulla a livello di proposte – rassicura Ponzin -. A livello di offerta formativa, confermiamo il pre e post scuola, avremo attività sportive come pallavolo, basket, ginnastica artistica dopo le ore 16 per andare incontro alle famiglie, manteniamo anche la presenza di specialisti esterni come la figura della psicologa. Insomma, non cambia nulla. La sezione che perde l'insegnante verrà sciolta e abbiamo già pensato a dividere i bambini nelle altre classi, trovando per ciascuno di loro la sistemazione più corretta. Logicamente, il morale della scuola è a terra sia per chi rimane che per chi va via. Ma – ribadisce la direttrice - assicuriamo che la scuola manterrà la stessa pedagogia e che andremo avanti come prima».

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