San Mauro Torinese

La Rai sceglie l’ex Burgo come set

Per la serie televisiva Cuori Coraggiosi

La Rai sceglie l’ex Burgo come set
Cultura 31 Gennaio 2021 ore 09:21

La Rai sceglie l’ex Burgo come set

Ex Burgo

San Mauro come Hollywood o Cinecittà? Per un giorno la cittadina si è trasformata in un set cinematografico per una fiction della Rai.
Martedì 19 gennaio Rai Fiction e Aurora Tv hanno allestito il set della serie televisiva «Cuori Coraggiosi», nell’edifico ex Cartiere Burgo progettato dall’archistar Oscar Niemeyer, edificio costruito negli anni 80 alle porte dell’Autoporto Pescarito, fronte l’attuale Palazzetto dello Sport. Evento che ha ricevuto il patrocinio della Città di San Mauro Torinese.

Un set blindato per le ferree restrizioni  dovute al Covid

«Avremmo dovuto iniziare le riprese a marzo del 2020 per metterlo poi in onda a ottobre, ma con il Covid si è fermato tutto – spiega Benedetta Fabbri, addetta stampa della produzione -. Per girare alcune scene è stata scelta questa location, questo palazzo, sia per la sua particolarità architettonica, sia per il fatto che parte del racconto si svolge proprio a Torino. E proprio grazie alla sua struttura, all’interno sono stati allestiti alcuni set che riproducono l’aeroporto di Stoccolma e interni della città di Houston. Una struttura che ci ha permesso di creare degli ambienti americani. Se andrà tutto bene per marzo dovremmo finiremo di girare tutte le puntate così da poterlo mettere in onda in autunno. Ogni giorno la troupe e gli attori sono obbligati a fare il tampone per il Covid. Neanche noi possiamo avvicinarci al set. E’ diventato tutto più complicato, ma almeno riusciamo a lavorare».

La storia si svolge nei favolosi anni Sessanta, un decennio decisivo per la storia contemporanea. Martin Luther King si batte per i diritti degli afroamericani, mentre Yuri Gagarin è il primo uomo a essere lanciato nello spazio, il muro di Berlino divide in due l’antica Europa e ha inizio la Guerra Fredda. Anche la medicina vive una stagione di grande fervore. Lasciata definitivamente alle spalle la Seconda Guerra Mondiale, si diffonde la sensazione di poter cambiare il corso della vita umana sconfiggendo malattie fino ad allora incurabili. La medicina appassiona e arroventa dibattiti etici, religiosi, filosofici, politici. Fra tutte le discipline, la parabola della cardiologia è emblematica. I medici diventano vere e proprie star seguite dai rotocalchi. È il caso del chirurgo sudafricano Christiaan Barnard, uomo di straordinario ingegno e indiscusso fascino. Il 3 dicembre 1967 è lui a eseguire il primo trapianto di cuore al mondo. Alle Molinette di Torino, Mario Dogliotti è una personalità. È il primo al mondo a perfezionare, anche grazie al sostegno della Fiat, l’applicazione del cuore-polmone per la circolazione extracorporea. Mentre è un suo allievo, Angelo Actis Dato, in collaborazione con l’ingegner Roberto Dosio, a depositare uno dei primi brevetti di cuore artificiale al mondo. I personaggi di «Cuori Coraggiosi» sono ispirati a questi leggendari pionieri, ai loro ideali e alla loro passione sconfinata.

La serie

La serie televisiva, 16 episodi della durata di 50 minuti, è diretta dal regista Riccardo Donna e la struttura ex Cartiere Burgo e gli studi della Lumix di Torino sono stati gli unici set allestiti in Piemonte.
Le riprese della fiction della Rai sono state una boccata di ossigeno per una struttura che, dopo il trasferimento della sede delle Cartiere Burgo, attende una nuova vita, ma anche una vetrina per la città e la sua zona industriale, in attesa, anch’essa, di un ripensamento e di una nuova destinazione.

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