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A Settimo

Una «Corona verde» per valorizzare natura e territorio

Il progetto finanziato dalla Regione Piemonte che punta allo sviluppo sostenibile dell'area metropolitana di Torino e che comprende anche il territorio settimese.

Una «Corona verde» per valorizzare natura e territorio
Attualità Settimo, 20 Giugno 2021 ore 10:23

Una «Corona verde» per valorizzare natura e territorio

Corona verde

Natura, paesaggio, storia ed arte unite tutte insieme sotto la definizione di Corona Verde, il progetto finanziato dalla Regione Piemonte che punta allo sviluppo sostenibile dell'area metropolitana di Torino e che comprende anche il territorio settimese.

Il progetto

Ed è stata proprio Settimo ad ospitare, nella sala Levi della biblioteca Archimede, la seconda tappa del «Mini educational tour», il percorso informativo alla scoperta di Corona Verde, l'infrastruttura territoriale che coinvolge Torino e altri 93 comuni della cintura, tra cui appunto la città della Torre, protagonista anche della suggestiva Tangenziale Verde, che collega i parchi provinciali e quelli regionali. Il progetto Corona Verde abbraccia il capoluogo piemontese con estese aree verdi, residenze reali, reti fluviali e campi coltivati che integrano e valorizzano il capitale urbano dei territori dell'area nord di Torino. Si tratta di un modello locale di sviluppo sostenibile, volto ad offrire servizi ecosistemici per garantire la salute e il benessere di tutti gli abitanti residenti nella zona green della regione. «Questa infrastruttura, su cui ormai lavoriamo da anni, non offre solo benefici da un punto di vista naturalistico, ma migliora sotto tutti gli aspetti la qualità di vita dei cittadini», spiega Daniela Chiantore, rappresentante della Regione Piemonte. «Gli obiettivi iniziali erano quelli di mettere in risalto l'agricoltura periurbana, ridisegnare i bordi e le porte urbane, e valorizzare sia la rete ecologica che quella fluviale - illustra la Chiantore -. Poi, con il tempo, abbiamo deciso di chiedere ai Comuni coinvolti di suggerirci dei progetti su cui investire, in modo tale da mettere loro al centro dell'iniziativa», racconta, sottolineando così la sinergia dimostrata da tutti i territori che fanno parte di Corona Verde. Durante l'incontro, è stato poi presentato il nuovo piano di comunicazione finanziato dalla Regione Piemonte, utile per far comprendere a pieno al cittadino sia il valore dei servizi ecosistemici offerti dal progetto che l'estrema importanza della Tangenziale Verde, una delle iniziative centrali di Corona Verde. La finalità primaria di questi interventi è infatti la creazione di un parco intercomunale che connetta i parchi urbani di Settimo, Borgaro e Torino e quelli regionali della Mandria e dell parco del Po. Un unico corridoio denominato appunto Tangenziale Verde, che è stato in parte visitato da vicino nel tour in pullman previsto subito dopo la conferenza.

Il commento della sindaca

Ed è proprio dalla Tangenziale Verde che parte, nel suo intervento, Elena Piastra, padrona di casa della conferenza che si è tenuta lo scorso venerdì in Archimede. La sindaca ha ripercorso la storia del progetto cominciando dagli albori, e quindi da quel prezioso lavoro svolto inizialmente da Giovanni Ossola, ex primo cittadino della città. «Corona Verde parte da molto lontano - racconta -, ed è il frutto di un'intuizione strategica, in un momento in cui l'area Nord di Torino non era abituata ai grandi parchi. Infatti, a quei tempi, non è stata una scelta facile approvare un'infrastruttura come questa. La tangenziale rappresenta un corridoio di protezione, una fascia di riequilibrio ambientale», commenta la Piastra. «In questi anni - prosegue -, sono stati creati 103 ettari di verde, e abbiamo già presentato altri bandi per ampliare l'infrastruttura con altri 18 ettari, di cui 13 tra Venaria, Settimo e Mappano, mentre gli altri 5 sono stati richiesti per raddoppiare il parco Berlinguer», spiega la sindaca, illustrando così gli interventi pensati per la riqualifica della paesaggistica. «Quest'anno - ricorda -, ricorrono i dieci anni dalla morte di Ossola, che pensò quel progetto. Per questo motivo, pochi giorni fa, la commissione toponomastica ha deciso che intitolerà a lui il parco del Po, tra Settimo e San Mauro. Abbiamo scelto quel parco perché rappresenta il corridoio di riequilibrio ambientale ed è il punto di congiunzione tra i vari comuni», conclude la Piastra, sottolineando così come questo progetto dipenda in minima parte da chi c'è oggi ma in massima parte da chi c'era ieri.