Trasporti

Metro 2 a San Mauro e Pescarito? Nel nuovo piano si parla di una "possibilità futura"

Il commissario straordinario ha inviato al ministero la proposta di rimodulazione dell'opera, che per il momento si ferma a Porta Nuova

Metro 2 a San Mauro e Pescarito? Nel nuovo piano si parla di una "possibilità futura"
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Proseguono le attività propedeutiche per la realizzazione della linea 2 della metropolitana di Torino. Un progetto che "sfiora" anche i comuni di Settimo e San Mauro Torinese che però per il momento sembrano ancora destinati a rimanere alla finestra a guardare.

Metro 2: presentato il nuovo piano di rimodulazione dell'opera

Bernardino Chiaia, il commissario straordinario della Linea 2, nominato esattamente un anno fa nel giugno 2023,ha inviato al Ministero dei Trasporti, come previsto dalla legge 29/4/2024 n.56, la proposta di rimodulazione dell'intervento necessaria per "garantirne la realizzazione per lotti funzionali con le risorse disponibili a legislazione vigente".

Le modifiche proposte contemperano la necessità di garantire la copertura dei costi, aumentati del 36% a causa del caro materiali rispetto all’approvazione del PFTE (Progetto di fattibilità tecnico ed economica) ottemperando alle richieste del Ministero.

Le stazioni previste dal primo lotto funzionale proposto, che si conferma andrà da Rebaudengo a Porta Nuova, saranno 10 con la prospettiva di proseguire poi, con nuovi finanziamenti, fino al Politecnico.

Sfiocco verso San Mauro: "Possibilità futura"

"Restano centrali nel progetto - fa sapere il commissario straordinario Chia - le tre fermate ubicate lungo il Trincerone ferroviario (Via Gottardo/Via Sempione) nella zona nord della città, da cui partiranno i lavori, e la possibilità futura di realizzare lo sfiocco verso San Mauro; la stazione Corelli sarà spostata di cento metri verso est e accorpata alla stazione Cimarosa per dare vita alla nuova fermata Corelli/Tabacchi, garantendo un servizio efficiente al futuro polo della ex Manifattura Tabacchi".

Il tratto tanto atteso da amministratori e cittadini della nostra zona

“Il notevole caro materiali ha imposto una revisione del PFTE necessario per non bloccare l'avvio dell'opera e accumulare ritardi. La rimodulazione proposta consente di raggiungere comunque l'intersezione con la Linea 1 in corrispondenza di Porta Nuova e preservare lo sfiocco a nord verso San Mauro e Pescarito. È stato svolto un importante lavoro tecnico - dichiara Chiaia - che consente di salvaguardare le esigenze di tutto il quadrante Nord Ovest della Città tenendo conto dei finanziamenti erogati e dell'esigenza di poter rendere comunque funzionale l'intero lotto Rebaudengo-Porta Nuova rispettando il cronoprogramma già fissato. Siamo già al lavoro con le istituzioni per individuare in tempi brevi ulteriori risorse che consentano di far proseguire la linea verso Sud, come da progetto”.

Le cifre e le tempistiche

Nel riepilogo del Progetto Definitivo si evidenzia che l'investimento totale ammonta a 1 miliardo e 828 milioni di euro. Le prime gare verranno bandite entro l'estate di quest'anno mentre l'avvio della realizzazione dell'opera è previsto entro la fine del 2025.

L'apprezzamento del sindaco di Torino

Il Sindaco di Torino, nel diffuso da Infra.To, nel prendere atto della necessità della revisione del PFTE a causa del notevole incremento dei costi dovuto al caro materiali, esprime comunque apprezzamento per il difficile lavoro tecnico svolto in questi mesi dal Commissario che ha consentito di non mettere in discussione l'opera nonostante l'extra costo di oltre il 30%.

Nella sua rimodulazione proposta al MIT il Commissario ha infatti raccolto le istanze della Città limitando al massimo possibile le modifiche, salvaguardando l'esigenza di realizzare il primo lotto funzionale nella zona nord, la realizzazione dello sfiocco per la futura connessione con San Mauro e Pescarito fondamentale per la futura diramazione nord e nel contempo garantire la indispensabile interconnessione con la Linea 1 a Porta Nuova. Modifiche che consentiranno di rispettare il cronoprogramma delle gare e dell'avvio dei lavori. La Città è già impegnata da tempo nel chiedere al Governo ulteriori risorse a copertura del necessario prolungamento verso Sud e il Sindaco auspica che queste possano essere rapidamente recuperate già a partire dalla prossima legge finanziaria.

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