Iniziativa

A Gassino un comitato per il restauro del campanile

La situazione è ferma da anni nel tentativo di capire a chi spettino i lavori tra Curia e Parrocchia

A Gassino un comitato per il restauro del campanile
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Un comitato di cittadini ed associazioni per la salvaguardia ed il recupero della torre campanaria della Chiesa dello Spirito Santo. Dopo dieci anni di stallo sulla questione, potrebbe essere proprio questo nuovo organo ad imprimere una svolta nel tira e molla che ancora si consuma tra Curia e Comune.

A chi spettano i lavori?

La situazione, infatti, è ancora ferma al tentativo di capire a chi spettino i lavori, costantemente rimpallati tra don Carlo Fassino e il sindaco Paolo Cugini. Di qui la nascita, il 27 marzo, del Comitato Pro Restauro Campanile Gassino (Cprcg), che punta a sciogliersi all’inaugurazione della struttura restaurata.

«Tutto è nato - spiegano i fondatori del comitato, chiedendo per il momento di poter conservare l’anonimato - dal persistente stallo in cui si trova la situazione della torre campanaria di Gassino. Una situazione che dura da moltissimo tempo e vede uno dei simboli, nonché uno dei fabbricati più antichi del paese, risalente al secolo XVII e preesistente alla Chiesa stessa, in penoso deperimento».

Intervento atteso da anni

Nel settembre 2013, infatti, un residente in transito in via Mazzini era stato colpito da alcuni calcinacci. Immediatamente era partita la segnalazione al Comune e la chiamata ai Vigili del Fuoco, che dopo un sopralluogo avevano interdetto chiesa e area circostante. Il campanile è stato poi «messo in "sicurezza” da ponteggi e da una struttura in legno, ormai fatiscente e cadente, e che invece di proteggere costituisce ormai essa stessa una minaccia all’incolumità dei passanti».

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