Sul problema della casa

Blocco degli sfratti, l'onorevole Costanzo: "Così non si risolve l’emergenza abitativa”

La deputata castiglionese richiama l’attenzione su un tema delicato in cui vanno tutelati sia i proprietari che gli inquilini.

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Il nuovo Governo ha mantenuto il blocco degli sfratti fino al 30 giugno. “Ha scelto, insomma, di non sporcarsi le mani su una questione che sta dividendo molto l’opinione pubblica e i privati cittadini” ha commentato la deputata torinese Jessica Costanzo.

Blocco degli sfratti, “così non si risolve l’emergenza abitativa”

Il tema è molto delicato, perché se è giusto e doveroso tutelare i piccoli proprietari, cioè chi magari ha come unica e piccola fonte di reddito il provento di un affitto, al tempo stesso c’è da risolvere una volta per tutte il gravissimo problema di emergenza abitativa che colpisce sempre più la popolazione.

Il commento della deputata Jessica Costanzo

Spiega Costanzo: “Senza una gestione del fenomeno dell’emergenza abitativa, al termine del blocco avremo una emergenza ingestibile e sempre più aggravata dalla pandemia. Tutto questo mentre circa 970 milioni di euro destinati alla realizzazione di case popolari e derivanti dai fondi ex Gescal continuano a giacere inutilizzati sul conto corrente di Cassa Depositi e Prestiti. Questi fondi, inutilizzati per i continui scontri tra Regioni e Comuni, devono essere sbloccati con urgenza per avviare un serio piano di edilizia residenziale pubblica fondato sul recupero dei troppi immobili inutilizzati”.

Tutelare proprietari e inquilini

Come spiega l’onorevole ex M5S, ora del Gruppo Misto:

“Ogni giorno riceviamo decine e decine di mail di cittadini proprietari di immobili duramente colpiti dal blocco degli sfratti. E’ necessario a mio avviso che la proroga del blocco per lo sfratto esecutivo sia eliminata almeno per gli sfratti comminati prima della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. In questo modo chi ha avuto lo sfratto esecutivo prima della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 dell’emergenza non sarebbe coinvolto e interessato dalla proroga. Lo sfratto potrebbe così fare il suo corso”.

“Il blocco indistinto non tiene conto di alcune differenze fondamentali. In primis, se l’inquilino moroso è in difficoltà reali e per via del Covid o meno, ad esempio. Non possiamo avallare un meccanismo per cui una fascia della cittadinanza diviene ammortizzatore sociale”.

 

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