Il commento

Mascherine obbligatorie all’aperto, Elena Piastra spiega perché IL VIDEO

La sindaca di Settimo Torinese spiega le ragioni dell'ordinanza che obbliga a indossare la mascherina anche all'aperto.

Settimo, 27 Maggio 2020 ore 09:53

Mascherine obbligatorie anche all’aperto a Settimo Torinese. Un’ordinanza che ha diviso i cittadini di Settimo Torinese tra favorevoli e contrari. La sindaca spiega il perché di una scelta che ha definito “Necessaria”.

Mascherine obbligatorie

A Settimo, da martedì 26 maggio 2020, è obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto e comunque in quei luoghi pubblici e privati (accessibili al pubblico) che con possano garantire il distanziamento sociale di almeno due metri tra una persona e l’altra. E’ quanto ha stabilito la sindaca Elena Piastra con un’ordinanza ad hoc firmata nel pomeriggio di lunedì 25. Forse una scelta che sarà seguita da molte amministrazioni locali del territorio che, come a Settimo, hanno notato un incremento dei contagi da Covid dopo un periodo di costante ribasso.

Le ragioni dell’ordinanza: “Ricominciati i contagi”

Nelle ultime due settimane i contagi sono ricominciati. Lentamente, certo, ma per diversi giorni consecutivi eravamo arrivati a zero e purtroppo sono ricominciati. Girando per la città nelle settimane scorse abbiamo visto molti cittadini attenti nei comportamenti (la maggioranza), ma purtroppo anche altri che non indossano la mascherina quando dovrebbero e non rispettano le distanze. Purtroppo la leggerezza di alcuni rischia di mettere in pericolo tutti gli altri, e di riportarci in emergenza.

Spiega così la sindaca che, anche attraverso un post di Facebook, ha annunciato l’adozione dell’ordinanza che impone l’uso della mascherina. L’Amministrazione comunale, con questo documento, impone l’impiego della mascherina a chiunque si trovi a meno di due metri di distanza l’uno dall’altro.

Gli obblighi

Obbligatorio, quindi, indossare la mascherina mentre si è in coda fuori da un esercizio commerciale o di fronte a un servizio pubblico. Quando si incontra, anche in strada o in piazza, una persona non convivente e non sia possibile rispettare il distanziamento di due metri di distanza.

LEGGI ANCHE: Cosa prevede l’ordinanza di Settimo, punto per punto 

Perché due metri e non uno solo?

Due metri di distanza. Perché non uno soltanto? “E’ una norma legata al buon senso – spiega la sindaca di Settimo -. Se ci troviamo da soli, in un’area in cui non c’è la possibilità di un contatto ravvicinato con gli altri, allora posso stare anche senza mascherina. Ma se ci troviamo nella movida serale, lungo l’isola pedonale insieme ad altre centinaia di persone, in alcun modo è garantita la distanza di un solo metro. I due metri servono a stabilire la norma del buon senso”.

L’invito ai cittadini

Non è una restrizione eccessiva per noi, non vedo perché non si possa provare a utilizzarla, dobbiamo ricordarci delle settimane dolorose che abbiamo passato, impariamo a proteggere tutta la nostra comunità.

Abbiamo attraversato mesi di grandissime difficoltà, “non torniamo indietro”. E’ questo, in sintesi, l’appello della sindaca Piastra ai cittadini settimesi. Tanto che la stessa prima cittadina definisce l’adozione dell’ordinanza, col suo post di Facebook, una “Scelta necessaria”.

“L’ordinanza – sottolinea Piastra – ha durata fino al 14 giugno 2020, non durerà per settimane e settimane. Ci serve soprattutto per abituarci a proteggere gli altri. Quando ci saremo abituati, soprattutto in autunno quando potremo nuovamente averne bisogno, sarà più naturale per tutti indossarla”.

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