Cronaca
Gassino

L'ultimo saluto all'alpino Mario Saroglia

E' mancato all'età di 84 anni. Era stato anche volontario in Fidas ed alla Croce Rossa

L'ultimo saluto all'alpino Mario Saroglia
Cronaca 28 Maggio 2022 ore 08:29

L'ultimo saluto all'alpino Mario Saroglia

Mario Saroglia

Il tricolore ed il gonfalone dell’associazione nazionale Alpini ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, insieme al grande cordoglio dei familiari e degli amici di una vita. Così Gassino ha salutato Mario Saroglia, classe 1937.

Il suo impegno nel volontariato

Da sempre Penna Nera, donatore Fidas e volontario di Croce Rossa, Saroglia è scomparso all’età di 84 anni dopo una lunga malattia, che lo aveva recentemente costretto ad un ritiro forzato da quel mondo associazionistico cui era tanto legato. «Si è dedicato tutta la vita alle opere di bene e ad aiutare gli altri» interviene in proposito la moglie Laura, anche lei volontaria Cri. Ed in effetti il curriculum del signor Saroglia parla chiaro. Alpino del Terzo Battaglione Tolmezzo era presenza fissa alle adunate e alle celebrazioni ufficiali. L’amore per il gilet verde ed il cappello con la Penna Nera, racconta chi lo ha conosciuto, era talmente forte da averlo spinto in diverse occasioni a girare l’Italia in camper per partecipare alle principali commemorazioni dell’associazione nazionale Alpini. Il suo ultimo servizio con quella divisa, poi, è stato la raccolta alimentare a fine 2021 davanti al supermercato di via Foratella. Un’occasione come tante per mettersi al servizio della comunità e del sociale, le sue grandi vocazioni. «Ha sempre avuto questa attitudine alla disponibilità e all’aiuto, sia nelle associazioni di cui ha fatto parte sia in famiglia. Era sempre presente col suo cuore grande. Insomma, era quello che potremmo definire un uomo d’altri tempi, gentile e presente» conclude la moglie.

I tanti ricordi

A ricordarlo con affetto nel giorno in cui le ceneri hanno raggiunto il cimitero di Gassino, il 17 maggio, è perciò proprio la sezione Alpini di Gassino. «Non ho memoria di un’occasione, né un 25 aprile né una ricorrenza Ana, a cui sia mancato. Partecipava sentitamente a tutto ciò che organizzavamo ed era un amico, un coscritto, uno di noi» racconta commosso Giacomo Golzio, presidente del gruppo Ana locale. «Attualmente era consigliere del nostro gruppo – aggiunge il segretario della sezione Piercarlo Vespa -, sempre disponibile e presente alle nostre attività oltre che un grande amico.  La sua scomparsa è una grave perdita per la comunità e il corpo degli Alpini». «Con lui ho passato anni formidabili sia in Ana che in Croce Rossa» è infine il commento rotto dalle lacrime di Carlo Mazzone, Alpino e presidente del Bussolino Sport, molto legato a Saroglia.
Mario è stato infatti anche donatore di sangue e autista dei mezzi di soccorso. Tra i volontari della prima ora della Croce Rossa e per ben 17 anni conduttore di ambulanze. «Fu uno dei primi 80 volontari che con la propria iscrizione alla Cri hanno permesso la costituzione del Comitato – lo ricorda il presidente Luciano Perin –. Negli anni è stato poi autista dei mezzi di soccorso e addetto alla parte amministrativa. Ci lascia, insomma, una colonna portante della Croce Rossa, un persona su cui abbiamo sempre potuto contare e per la cui dipartita siamo davvero affranti».

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