Emergenza cinghiali

L’allarme dei Comuni: “Manca sicurezza”

«Oltre 7000 incidenti - sottolineano i sindaci - in un anno e purtroppo molti di questi hanno avuto esito funesto. Oltre 100 milioni di euro di danni da ungulati stimati nelle campagne».

L’allarme dei Comuni: “Manca sicurezza”
Settimo, 01 Agosto 2020 ore 06:33

L’allarme dei Comuni: “Manca sicurezza”

L’allarme dei Comuni

La foto di un cinghiale al bivio per Superga, in pieno centro abitato, nei giorni scorsi è stata oggetto di centinaia di condivisioni su Facebook.
Molti ci hanno scherzato sopra, ironizzando sull’incertezza dell’animale sulla strada da prendere, verso la basilica o nella direzione opposta, verso Baldissero. In realtà, però, quanto accaduto ha fatto per l’ennesima volta tornare in primo piano il problema dell’emergenza cinghiali, che sta caratterizzando, da tempo, tutti i Comuni del nostro territorio. Oltre a creare seri pericoli per la sicurezza degli automobilisti, questi animali stanno creando ingenti danni anche all’agricoltura locale, in diversi luoghi letteralmente in ginocchio.
Nei giorni scorsi è stata finalmente protocollata la lettera congiunta dei sindaci rappresentanti dei Comuni dell’area omogenea 10 e 11, per chiedere alla Regione Piemonte ed alla Città Metropolitana di Torino di farsi promotrici di questo problema nell’ambito della conferenza Stato Regioni.
«I sindaci delle zone omogenee 10 e 11 – si legge nella lettera protocollata – evidenziano da tempo lo stato di emergenza che li vede preoccupati per la salute dei propri cittadini, nonché per la tutela delle aziende e delle attività produttive primarie nei propri territori di competenza».
Nello specifico i primi cittadini non hanno alcuna competenza sull’attività venatoria, che invece spetta direttamente a Governo, Regione e Città Metropolitana.

La situazione

«L’emergenza – si legge ancora nella lettera – è esplosa nell’ultimo anno anche a causa di ricorsi sull’illegittimità di alcune leggi regionali e metropolitane, che hanno comunque nel passato sortito degli effetti di contenimento di questo problema».
I numeri stanno a dimostrare come il problema dell’emergenza cinghiali sia assolutamente reale in Piemonte. «Oltre 7000 incidenti – sottolineano i sindaci – in un anno e purtroppo molti di questi hanno avuto esito funesto. Oltre 100 milioni di euro di danni da ungulati stimati nelle campagne».
La richiesta dei primi cittadini delle zone omogenee 10 e 11 è quella di richiedere alla Regione Piemonte «di affrontare tale problematica in un tavolo della Conferenza Stato Regioni, per prevedere la modifica dell’articolo 19 della legge 157 del 1992, che dia autonomie e margine di operatività alla Regione ed alla Città Metropolitana in condizioni di emergenza, nell’interesse della salute e della sicurezza pubblica, e anche a tutela del patrimonio agricolo».

 

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