Cronaca
Il caso

La siccità crea danni e preoccupa i tecnici: il Po è a -50% della portata

La settimana scorsa, dopo le numerose segnalazioni arrivate all'Arpa, in cui si comunicava una morìa di pesci, i tecnici dell' Agenzia regionale per la protezione ambientale si sono recati  all'altezza della diga del Pascolo, lungo il corso del Po, al confine tra Torino e San Mauro.

La siccità crea danni e preoccupa i tecnici: il Po è a -50% della portata
Cronaca 17 Settembre 2021 ore 12:23

La siccità crea danni e preoccupa i tecnici: il Po è a -50% della portata.

Il Po

La siccità sta colpendo duramente tutta la regione Piemonte. E anche la provincia di Torino registra condizioni di carenza idrica definite "estreme". Il rapporto mensile di Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale, non lascia spazio a dubbi e ribadisce la gravità della situazione.

La situazione

Il mese concluso ormai da due settimane è stato il terzo Agosto più secco degli ultimi 65 anni (segue soltanto gli anni 1961 e 1962). In regione è la parte sud del territorio a soffrire maggiormente: qui è infatti è mancato l'80% delle piogge. Spostandoci di diversi chilometri, ha fatto inevitabilmente notizia la chiusura del rifugio sotto il Monviso (non era mai accaduto prima), il mitico “Quintino Sella” punto di sosta o passaggio di alpinisti ed escursionisti. Anche il 're di Pietra' da cui nasce il Po, si è arreso dunque alla siccità.

Le ripercussioni

Ma è evidente che le conseguenze di questo grave disagio ambientale abbiano avuto e abbiano ancora una serie di ripercussioni su tutto il nostro territorio. Come vale, quindi, per San Mauro e per Settimo. I dati del report di Arpa Piemonte danno la conferma numerica di quello che è un paesaggio visibile ad occhio nudo, osservabile ormai da tempo: i campi e i prati sono bruciati dal sole, l'aridità è ovunque e i boschi stanno anticipando di settimane il foliage autunnale a causa della secchezza. E se in Piemonte il deficit maggiore ha superato l’80% nel Pellice a Villafranca, nella Stura di Demonte, nel Cuneese, e nella Bormida a Cassine in provincia di Alessandria, anche a Torino la portata del Po risulta dimezzata rispetto alla media del periodo: -50%.
La settimana scorsa, dopo le numerose segnalazioni arrivate all'Arpa, in cui si comunicava una morìa di pesci a causa della siccità, i tecnici dell' Agenzia regionale per la protezione ambientale si sono recati  all'altezza della diga del Pascolo, lungo il corso del Po, al confine tra Torino e San Mauro Torinese.
Qui, dopo un sopralluogo, hanno potuto constatare la strage di pesci in corso. Sono state trovate, infatti, vaste aree di secca a monte della diga, all'interno delle quali erano moltissimi i pesci morti. «Quanto osservato – hanno spiegato i tecnici di Arpa, al termine del sopralluogo - non lascia ipotizzare fenomeni di inquinamento, quanto piuttosto un effetto della siccità che ha interrotto i corridoi d’acqua necessari ai pesci per seguire il flusso, costringendoli in piccole pozze le cui dimensioni si sono via via ridotte». Vista l'emergenza del momento, un meteo che prevede sole e caldo almeno fino alla metà di questa settimana non è da considerarsi una buona notizia. Le condizioni estreme di carenza idrica continueranno. E purtroppo non risolverà il problema siccità la perturbazione attesa tra mercoledì e giovedì, che bagnerà la regione con le prime piogge. Già nel fine settimana è atteso infatti un miglioramento del tempo. E l'Arpa continuerà a monitorare una situazione che resta critica su tutto il territorio.