Cresce la preoccupazione

Emergenza cinghiali: “Servono misure straordinarie”. Coldiretti lancia un nuovo appello

"E' urgente che la Regione Piemonte prenda provvedimenti rispetto a questi animali selvatici".

Emergenza cinghiali: “Servono misure straordinarie”. Coldiretti lancia un nuovo appello
Torino, 08 Ottobre 2020 ore 13:57

Emergenza cinghiali: “Servono misure straordinarie”. Coldiretti lancia un nuovo appello

Emergenza cinghiali

“Per far fronte all’emergenza cinghiali servono misure straordinarie”. A lanciare un nuovo appello è Coldiretti Torino, anche alla luce dell’ultimo incidente molto grave avvenuto la scorsa settimana in autostrada.

Spiega Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino:

«A fronte di una situazione, ormai insostenibile, è urgente che la Regione Piemonte prenda provvedimenti rispetto ai selvatici: dal prolungare eccezionalmente il periodo di caccia in forma non selettiva all’aumento del numero di guardie venatorie per l’attività di controllo, nonostante le restrizioni imposte dal Covid, fino ad occuparsi concretamente di coordinare il monitoraggio sui territori rispetto all’attuazione della caccia di selezione. Prendiamo atto che la Regione Piemonte si è fatta portavoce con la ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova rispetto alla problematica cinghiali, ma la situazione è insostenibile e urgente per cui serve attuare, al più
presto, misure straordinarie. Va accelerato l’iter del decreto legge ministeriale, che aspettiamo ormai da tempo, per modificare la legge in vigore anche alla luce del fatto che la fauna selvatica rientra nel patrimonio dello Stato».

Il problema

In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici.  In Piemonte negli ultimi sei anni si sono registrati 7.000 incidenti  con una media pari a 1.200 incidenti l’anno, ma con la tendenza ad aumentare.

Prosegue Galliati:

«A rischio ci sono sia l’incolumità dei cittadini sia i raccolti dei nostri imprenditori.  Oltretutto non possiamo dimenticare anche le aggressioni ai greggi, da parte di lupi e animali selvatici che, dalla montagna, ormai sono arrivati fin nelle aree collinari, mettendo in pericolo e difficoltà sia le imprese agricole sia la popolazione».

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