Settimo

Aveva aggredito la moglie con una mannaia: ecco cosa ha deciso il giudice

L'uomo, un 83enne affetto da demenza senile, si trova ai domiciliari in una struttura sanitaria

Aveva aggredito la moglie con una mannaia: ecco cosa ha deciso il giudice
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L’accusa resta quella di tentato omicidio. Sul caso sono ancora in corso accertamenti da parte dei carabinieri che, insieme ai sanitari del 118, erano intervenuti sul posto dopo l’allarme lanciato dalla figlia che viveva con gli anziani genitori.

Immagine d'archivio

I fatti

Per l’anziano di 83 anni, residente a Settimo, che nel corso dei giorni scorsi ha aggredito sua moglie (77 anni) con una mannaia provocandole una ferita al volto, giudicata guaribile in 30 giorni, si è espresso il Gip del Tribunale di Ivrea.

L’uomo, subito dopo essere stato disarmato e condotto presso l’Ospedale di Chivasso - vista l’età - e denunciato per il reato di tentato omicidio, è stato sottoposto a tutta una serie di esami clinici di rito.

Le misure adottate

Valutati gli atti che sono stati prodotti nel corso del ricovero in ospedale, il Giudice del Tribunale eporediese ha disposto, come misura cautelare, il divieto di avvicinamento alla famiglia e gli arresti domiciliari presso una struttura sanitaria adeguata alle condizioni cliniche dell’uomo. L’anziano, infatti, è affetto da demenza senile.

Non sono ancora chiare le circostanze per le quali l’uomo, nella notte e all’improvviso, abbua impugnato l’arma e si sia scagliato contro la moglie.

 

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