A un anno dalla scomparsa di Martina Giacobini, il suo ricordo continua a essere profondamente legato all’oratorio di San Benedetto a San Mauro Torinese, realtà che aveva rappresentato per lei un luogo di crescita, amicizia e impegno.
San Mauro, la sala animatori dell’oratorio dedicata a Martina Giacobini
Nei giorni scorsi la comunità oratoriale ha scelto di dedicarle la sala animatori, uno spazio simbolico e centrale nella vita dell’oratorio.
L’iniziativa è stata annunciata attraverso un messaggio pubblicato sui canali social dell’oratorio, accompagnato da una riflessione che intreccia memoria, fede e speranza. Parole che la comunità oratoriale, guidata da don Luca Ramello, ha voluto condividere pubblicamente:
«A un anno dalla salita al cielo di Martina abbiamo dedicato a lei la sala animatori. C’è tanto colore in oratorio, ma sappiamo che non sempre così è la vita. Il Vangelo ci indica dove arriva la luce, anche quando il dolore e la paura sembrano prevalere».
Una riflessione che restituisce il senso più profondo dell’intitolazione: non un semplice gesto commemorativo, ma la volontà di continuare a sentire Martina presente nella quotidianità dell’oratorio. «Convertirsi non è fare qualcosa – prosegue il messaggio – ma aprirsi a un amore più grande. Il Signore mi salva: questa è la luce».
La sala animatori era un luogo particolarmente caro a Martina, che aveva partecipato attivamente alla vita dell’oratorio come animatrice, distinguendosi per entusiasmo, disponibilità e spirito di servizio. Uno spazio dove nascono progetti e iniziative e che, con questa intitolazione, diventa anche luogo di memoria viva per i giovani che lo frequentano oggi.
La morte di Martina, avvenuta nel gennaio 2025 a soli 18 anni a causa di una malattia improvvisa, aveva colpito profondamente l’intera comunità sanmaurese. Studentessa del liceo classico D’Azeglio di Torino, la giovane era molto conosciuta e amata, e la sua scomparsa aveva generato un dolore collettivo, condiviso in particolare nel mondo dell’oratorio.
A distanza di un anno, la dedica della sala animatori rappresenta un segno semplice ma forte: un modo per custodire il ricordo di Martina e per accompagnare, anche attraverso la sua storia, il cammino delle nuove generazioni che continuano a vivere e animare l’oratorio di San Benedetto.