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Dibattito

Nuovo supermercato a Settimo: la sindaca fa chiarezza

"Quell'area è edificabile da anni: non abbiamo mai trasformato in edificabile un’area che prima era verde"

Nuovo supermercato a Settimo: la sindaca fa chiarezza
Settimo Pubblicazione:
La recente notizia dell'insediamento di un nuovo supermercato in città ha come prevedibile acceso un animato dibattito tra le parti politiche e anche tra i cittadini.

Le polemiche

C'è chi ha puntato il dito contro la grande distribuzione, rea di mettere in ginocchio le piccole attività cittadine, chi ha lamentato l'eccessivo consumo di suolo, chi ha parlato della necessità di «fare cassa» grazie agli oneri di urbanizzazione che i colossi commerciali versano alle amministrazioni - per chiarire alcuni aspetti di questa vicenda.
"Grande evento in corso Piemonte: costruzione di un nuovo supermercato per favorire altre chiusure dei piccoli esercizi…" ha scritto ironicamente una settimese; "Più che i piccoli esercizi sono gli altri supermercati che falliscono. Rischiamo di trovarci tra qualche anno con parecchi capannoni vuoti" ha puntualizzato qualcun altro.
Sono solo due delle tantissime critiche e osservazioni sollevate sui social nei giorni scorsi.

Le spiegazioni della sindaca Piastra

"L’area in questione - ha scritto la sindaca Elena Piastra - è edificabile da anni e la convenzione tra comune e privato per realizzare un punto vendita è del 2012. Con la variante generale al PRGC (in corso) abbiamo provato a togliere l’edificabilità (poiché da oltre 10 anni nulla era partito su quell’area), ma non c’erano le condizioni, sia per la convenzione preesistente tra pubblico e privato, sia per la sopraggiunta disponibilità del privato (da poco subentrato a un fallimento e disponibile a investire in breve tempo). Quindi, rispetto alle caratteristiche dell’area da un punto di vista urbanistico: è un’area edificabile, a destinazione commerciale e con convenzione sottoscritta nel 2012 dal Comune, ergo chiedere al privato di non procedere avrebbe aperto una causa ed esposto il comune (e quindi i cittadini) a sostenere inutili e strumentali spese legali".
"Sempre sulle destinazioni urbanistiche - aggiunge Piastra - in questo mandato (cioè da 4 anni) non abbiamo mai trasformato in edificabile un’area che prima era verde/inedificabile. Chiudo gli aspetti urbanistici ricordando a chi non conoscesse l’area che si tratta di una zona a ridosso della TAV e dell’autostrada A4, di fianco a un distributore di benzina, davanti a una strada ad alto scorrimento (70km/h) e con alcune abitazioni a ridosso. Di certo in nessun caso sarebbe potuta essere un’area destinata a diventare area a verde pubblico".
A chi incolpa l’amministrazione di essere interessata a incassare gli oneri la sindaca replica: "Falso. L’opera è “a scomputo” (significa che vengono realizzate opere per la città, senza versare oneri). In questo caso le opere superano il valore degli oneri da versare, e si tratta di un’opera di mitigazione della velocità su Corso Piemonte, con realizzazione di una rotonda sul corso (che sarà usata soprattutto da chi vive in via Don Gnocchi)".

Sarà un piccolo market di servizio

Poi, rispetto all’apertura del supermercato: "Parliamo (con probabilità) di un Penny Market (più piccolo di COOP e Mercatò), di servizio a chi abita nella zona (dove sono state ultimate nuove abitazioni recentemente). Le logiche del mercato sono cambiate negli anni e questi punti vendita si sono spostati sulle vie di transito principali, rispetto al centro abitato".

"Non ci sono scatoloni commerciali vuoti"

"Detto questo - conclude la sindaca facendo il punto - anche per dare informazioni precise sull'esistente: il Supermercato (ex Ferri) di Via Schiapparelli è chiuso da oltre 20 anni (ben prima quindi delle ultime aperture). È stato acquistato dal Comune alcuni mesi fa e diventerà il Nuovo Comando della Polizia Locale (la progettazione sarà conclusa in estate e i lavori inizieranno presumibilmente entro la fine del 2023);
l'ex LIDL di via Milano, chiuso per alcuni anni, ha riaperto due anni fa e utilizzato da molti settimesi; non abbiamo “scatoloni” commerciali vuoti e, laddove ci sono interventi che nel tempo sono stati superati, ad esempio il comparto di Via Cena, totalmente privato e pensato oltre 30 anni fa, oppure ex LIDL di via Monviso, primo supermercato a Settimo, anche quello superato nell’impostazione commerciale rispetto agli utilizzi attuali, il Piano Regolatore che abbiamo da pochi mesi portato in Consiglio propone alcune soluzioni di trasformazione radicale dell’area".
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