A Gassino Torinese torna al centro del dibattito la situazione della strada di accesso all’ecocentro, segnalata da tempo per le numerose buche.
Gassino, buche sulla strada dell’ecocentro: Morelli attacca
A sollevare nuovamente la questione è l’ex assessore e oggi capogruppo di Progettiamo Gassino, Andrea Morelli che chiede chiarimenti sul progetto della nuova strada alternativa lungo la 590 della Val Cerrina.
«La strada di accesso all’ecocentro continua ad essere caratterizzata da buche sempre più grosse. I cittadini si lamentano e intanto non si hanno più notizie della strada alternativa lungo la 590 della Val Cerrina», afferma Morelli.
L’ex assessore ricostruisce poi la storia del progetto, ricordando come già negli anni scorsi fosse stata individuata l’area dell’ex depuratore in strada delle Guine per realizzare l’ecocentro, con un accesso provvisorio dalla stessa strada e la prospettiva di un nuovo collegamento diretto con la 590, lungo circa 400 metri e con una rotatoria all’altezza del supermercato.
Morelli sottolinea che, dopo l’apertura dell’ecocentro nel novembre 2023 e l’autorizzazione ottenuta nell’aprile 2024 da Città Metropolitana per la rotonda sulla 590, si sarebbe potuto procedere con gli espropri e con i lavori. Secondo il capogruppo di Progettiamo Gassino, però, con il cambio di Amministrazione il progetto sarebbe stato rinviato.
«Da giugno 2024, con l’elezione del Sindaco Corrado, lo scenario cambia: della nuova strada di fatto non si parla più, perchè la programmazione dei lavori viene rinviata al 2027 ovvero, considerando progettazione, esproprio e lavori, non prima del 2028».
La replica del sindaco
Alle critiche risponde il sindaco Cristian Corrado, che sottolinea come il problema della strada sia noto fin dall’inizio del mandato.
«I problemi della strada che porta all’ecocentro, in strada delle Guine, sono sul nostro tavolo sin dal primo giorno in cui la nostra Amministrazione si è insediata in Comune. Purtroppo è una situazione che abbiamo ereditato dalla precedente Giunta e che ora stiamo cercando di gestire non senza difficoltà».
Sul fronte della manutenzione, il Comune prevede interventi più incisivi per sistemare le buche. Come spiega il primo cittadino, lo stanziamento per i lavori è stato raddoppiato da 4mila a 8mila euro, nel tentativo di rendere le riparazioni più durature.
«Effettivamente il problema è più che reale ed in queste settimane la situazione è andata ancor più peggiorando».
Il nodo della nuova strada
Per quanto riguarda invece la nuova viabilità di collegamento con la 590, il progetto resta sul tavolo ma con alcune questioni ancora da risolvere. Il Comune, spiega il sindaco, ha già la disponibilità della maggior parte dei terreni interessati dal tracciato.
«Abbiamo continuato a lavorare – prosegue Corrado – è come Comune posso dire che abbiamo la proprietà del 70% dei terreni interessati al passaggio della nuova strada. Ci manca il 30%. Il nostro obiettivo è quello di acquisirlo attraverso un accordo bonario».
Se non si riuscirà a raggiungere un’intesa con i proprietari, il Comune potrà procedere con l’esproprio, anche se questo comporterebbe un ulteriore allungamento dei tempi.
Intanto, sul collegamento con la 590, arriva una novità: secondo quanto riferito dal sindaco, potrebbe non essere più necessaria la rotonda inizialmente prevista. «Da Città Metropolitana infatti, abbiamo ottenuto il via libera per posizionare un semaforo che funzioni solo con il passaggio delle auto in transito».