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Consegnati i lavori per il nuovo ponte sul Ceronda

Un'opera da 9.5 milioni di euro, di cui 4 milioni finanziati dalla Regione Piemonte

Consegnati i lavori per il nuovo ponte sul Ceronda
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Questa mattina, lunedì 5 febbraio 2024, la Città Metropolitana ha ufficialmente consegnato i lavori per il nuovo ponte sul Ceronda - che andrà a sostituire, tra un anno e mezzo, l’attuale ponte Castellamonte - oltre a tutta una serie di opere migliorative dal punto di vista della viabilità.

Presenti il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo; il sindaco Fabio Giulivi; l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Di Bella; i rappresentanti della Regione e dell’associazione di imprese composta da Cogefa, Simco e Cavit, aggiudicataria dei lavori.

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L'opera

Un'opera da 9.5 milioni di euro, di cui 4 milioni finanziati dalla Regione Piemonte: il Comune di Venaria e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude sono stati cofirmatari del protocollo d’intesa per la realizzazione della nuova infrastruttura che, da cronoprogramma, sarà conclusa entro la primavera 2025.

«Un'opera che attendevamo da 25 anni, dall’accordo di programma del 1999. E sarà a dir poco fondamentale, visto che andrà a migliorare la viabilità verso il nostro centro storico, verso la Reggia, il parco La Mandria, la zona residenziale e il polo industriale della Magneti Marelli di viale Carlo Emanuele. Ma soprattutto consentirà la messa in sicurezza del territorio anche in caso di piena del Ceronda. Il nuovo ponte risponde difatti ai più elevati standard di sicurezza strutturale ed idraulica. Purtroppo, l’attuale ponte ha importanti problemi di natura idrica, a causa delle campate troppo basse che rappresentano un'ostruzione al flusso dell’acqua. Abbiamo tentato, fino all’ultimo, di mantenere l’attuale ponte come elemento architettonico ad uso esclusivo di pedoni e ciclisti. Ma tutti i pareri degli esperti sono andati nella direzione dell’abbattimento proprio per gli importanti problemi evidenziati», spiega il sindaco Fabio Giulivi.

I lavori vedranno prima una fase di bonifica e la realizzazione “a monte” di una viabilità provvisoria, con la posa di un “Ponte Bailey”. Nella seconda fase, invece, avverrà la demolizione dell’attuale Castellamonte e, infine, la realizzazione di quello nuovo.

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