Indagine lampo

"Banda del nastro": denunciati 9 minori e arrestato il padre di uno di loro per spaccio - VIDEO

Nuovi sviluppi sulla vicenda: grazie alle telecamere di sorveglianza è stata ricostruita la "notte brava" del gruppo di ragazzi

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I Carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese, con un’indagine lampo, hanno identificato e denunciato nove minori che, la sera di sabato 27 gennaio, si sono resi protagonisti di un gesto che poteva avere conseguenze ben più gravi.

L'indagine lampo dei carabinieri

I militari non hanno tralasciato alcuna pista: decisiva è stata la visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Settimo. La sera di sabato 27 gennaio, i giovani hanno teso un nastro di plastica in Via Leinì, bloccando di fatto la circolazione stradale.

Le altre "imprese" di quella notte

L’attività investigativa ha permesso di accertare che i ragazzi, sempre nella stessa serata, in via Milano avevano ostruito la strada con dei bancali di legno e in Via Schiapparelli con cinque cassonetti di plastica per la raccolta differenziata.

Nove denunciati

"Gli autori della bravata - fanno sapere dall'Arma - sono nove minori della zona, con un’età compresa tra i quindici e i sedici anni". Tutti sono stati denunciati per “Interruzione di pubblico servizio e blocco stradale”.

Arrestato il padre di uno di loro

Nell’ambito dell’attività d’indagine, gli uomini dell’arma, su delega della Procura della  Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Torino, hanno eseguito una serie di perquisizione nelle abitazioni degli indagati al fine di capire se dietro al malsano gesto si celasse un disegno più articolato.

In tale contesto, si colloca l’arresto di un quarantottenne (padre di uno dei ragazzi) che è stato trovato in possesso di 33 dosi di cocaina per un totale di 50,9 grammi, 32 grammi di sostanza da taglio tipo mannite e 2 bilancini elettronici intrisi di droga.

All’uomo è stato contestato il reato di “Detenzione ai fini di spaccio” e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Ivrea, è stato collocato agli arresti domiciliari.

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