Spiegazioni

Albero caduto a San Mauro: "Lo schianto non era prevedibile"

In una lunga nota il Comune spiega che tutte le procedure erano state seguite, citando le varie relazioni tecniche

Albero caduto a San Mauro: "Lo schianto non era prevedibile"
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Non si spegne il clamore intorno alla caduta dell'albero plurisecolare crollato all'alba dello scorso 22 marzo in piazzetta gente di Lampedusa.

Albero caduto: se ne continua a parlare

Oltre al risvolto affettivo e sentimentale, considerato che si trattava di una pianta alla quale i sanmauresi erano particolarmente legati, si sono innescate una serie di osservazioni e critiche all'amministrazione e al suo operato.

L'albero in effetti fortunatamente è caduto intorno alle 5.30 del mattino ma laddove lo schianto fosse avvenuto in un altro orario le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori.

Il comunicato dell'amministrazione

Motivi per i quali l'amministrazione guidata dalla sindaca Guazzora, che già aveva difeso il proprio operato a poche ore dal crollo, ha voluto ricostruire tutta la vicenda e puntualizzare una serie di aspetti attraverso un lungo comunicato stampa.

Si inizia ricordando che a ottobre 2022 "il Comune di San Mauro Torinese aveva programmato un censimento e valutazione fitostatica di tutti gli esemplari arborei presenti sul territorio comunale per verificarne la condizione, analisi che non era mai stata eseguita. Naturalmente, anche l'ippocastano di piazzetta "Gente di Lampedusa" è stato oggetto di questa valutazione insieme agli altri alberi che si trovano nel medesimo luogo".

"Il 21 giugno 2023 - prosegue la nota del Comune - è stata effettuata una valutazione fitostatica (basata sull'osservazione degli elementi esternamente riconoscibili); in questa prima analisi di stabilità, l’esemplare era stato assegnato alla classe di propensione al cedimento N/A, ovvero “non assegnata” per necessità di ulteriori controlli strumentali. Questi controlli si erano resi necessari a causa di una lesione discendente da castello a colletto, con presenza di carpofori che poteva essere sintomo di un problema di natura strutturale a livello del fusto. Nella scheda redatta dall'agronomo veniva quindi indicata la necessità di un controllo successivo tramite tomografia per indagare la lesione presente al fusto e valutare l’integrità del legno".

“Durante lo stesso monitoraggio - viene espresso nella relazione - non si rilevavano sintomi evidenti in chioma o al livello del colletto riconducibili ad un degrado importante del fittone primario presente al di sotto del piano di campagna”.

Come riporta la relazione del professionista, a seguito della consegna dei risultati dell’indagine, il Comune di San Mauro ha approvato l’esecuzione della tomografia sonica per valutare la presenza al fusto di uno scorrimento tra tessuti che avrebbe potuto portare allo sbrancamento delle branche primarie in caso di forte vento.

"Stava per essere potato"

"La tomografia, effettuata il 21 febbraio 2024 - precisa l'amministrazione - ha fornito esito positivo: la sezione di fusto valutato presentava quindi valori nella norma e l’esemplare è stato assegnato alla classe di propensione al cedimento "C" con prescrizione di controllo strumentale annuale. L’esemplare risultava, pertanto, fortemente attenzionato e inserito in un piano di monitoraggio periodico. La seconda indagine strumentale (tomografia) aveva, quindi, superato le indicazioni della prima valutazione fatta quest'estate, consigliando di effettuare una potatura".

E veniamo a pochi giorni fa: "Il 12 marzo 2024 il Comune ha ricevuto il preventivo per attività di potatura e in questi giorni gli uffici stavano procedendo con l'affidamento dell'incarico. Viste le dimensioni dell’ippocastano (18m di altezza per oltre 90cm di diametro del fusto), per consentire le operazioni programmate, veniva richiesto un intervento specifico con cestello aereo per cui era stato previsto un affidamento separato da quello del verde pubblico".

"Impossibile prevedere gli schianti"

Sulle probabili cause dello schianto la relazione spiega: “Il cedimento è avvenuto a livello del colletto, con frattura della porzione al di sotto del piano di campagna. Durante il sopralluogo è stato possibile valutare la porzione di colletto interrata e non valutabile precedentemente a causa della presenza della pavimentazione. Per completezza, sono stati eseguiti dei sondaggi nella porzione di colletto esplorabile ed in quella non accessibile. Il profilo eseguito a livello del piano di campagna non ha evidenziato anomalie strutturali, mentre i tracciati eseguiti nella porzione interrata hanno evidenziato forti discontinuità dovute a problematiche strutturali. La causa di deterioramento del fittone primario è da imputare alla presenza di funghi patogeni agenti di carie bianca che ne hanno compromesso l’ancoraggio e causato il collasso della struttura albero".

Nelle conclusioni del professionista si evidenzia infine che "si debbono riscontrare i limiti tecnici oggettivi dell’impossibilità di prevedere gli schianti e dell’impossibilità di valutare porzioni non ispezionabili”.

"Argomento usato per fare propaganda"

A chiusura, un commento della sindaca Giulia Guazzora: «Difendo l'operato degli Uffici del Comune di San Mauro, dell'agronomo che ha effettuato le analisi e dell'Assessora Miatton che ha seguito direttamente la questione. Tutto quello che ci era stato richiesto è stato effettuato, seguendo le procedure. Le analisi e gli accertamenti suppletivi sono stati eseguiti ed eravamo in fase di affidamento lavori per la potatura. Ci terrei a ricordare che il 14 marzo si è tenuto un appuntamento sul verde pubblico, aperto a tutti, alla presenza di esperti del settore, a cui era possibile porre domande e chiedere informazioni. Spiace constatare che qualcuno abbia scelto di non presenziare per poi usare l'argomento per fare propaganda sui social fornendo, tra l'altro, informazioni parziali».

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