A Castiglione

“Serve una viabilità alternativa a via Caudana”

Da settimane si è riaperto anche il confronto sulla realizzazione della tangenziale est.

“Serve una viabilità alternativa a via Caudana”
Altro 06 Febbraio 2021 ore 06:45

“Serve una viabilità alternativa a via Caudana”

Via Caudana

L’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 gennaio 2021 in via Mario Caudana a Castiglione, proprio nell’ora di punta del rientro a casa, ha fatto emergere in maniera davvero evidente quanto sia cruciale questo tratto di strada per tutta la viabilità del territorio.

Il problema

Per consentire l’intervento dei soccorsi, l’effettuazione dei rilievi e la messa in sicurezza della strada, infatti, il traffico è letteralmente andato in tilt. Non solo in via Caudana, dove si sono formate lunghissime code, sia verso Chieri che nella direzione del centro abitato di Castiglione, ma anche in via Torino, lungo l’asse della Provinciale, e in tutte le vie limitrofe.
Un tema, quello della viabilità lungo via Caudana, che proprio in queste settimane sta tornando in primo piano, con la riapertura del dibattito legato alla realizzazione della tangenziale est, che sta dividendo il territorio tra favorevoli e contrari.

L’analisi dell’Amministrazione comunale

Sulla questione ecco le puntualizzazioni dell’Amministrazione comunale castiglionese:

«Il recente incidente avvenuto in via Caudana, fortunatamente senza gravi conseguenze per le persone, con il suo strascico di temporanei forti rallentamenti e code ha riproposto il tema della viabilità sostenibile per il nostro territorio, e delle politiche di regolazione del traffico. L’Amministrazione ha, per quanto di propria competenza, cercato di attuare interventi in logica soprattutto di prevenzione e controllo, ad esempio con l’installazione dei sistemi Velo OK, che hanno portato nell’anno di operatività ad una significativa riduzione (40%) della velocità media del traffico, associata ad interventi mirati della polizia locale, con relative sanzioni ad automobilisti e camionisti. Occorre anche pensare, in logica più ampia, ad interventi strutturali per alleviare il volume soprattutto di traffico pesante e di transito sulla provinciale 122, da via Caudana alla Rezza a Chieri. Abbiamo chiesto ripetutamente agli organi della Città Metropolitana un incontro che coinvolga tutti i comuni interessati dal percorso della SP 122 e da quello della strada del traforo di Pino Torinese, al fine di trovare una soluzione per deviare il traffico pesante diretto a Torino. Resta poi, in tempi più lunghi, l’ipotesi della chiusura est dell’anello tangenziale, su cui confermiamo la nostra posizione di principio favorevole, orientando il progetto su criteri il più possibile rispettosi dell’ambiente collinare».

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