Il caso

Ospedale di Settimo: il 16 giugno sarà davvero il giorno delle risposte?

Dopo la richiesta di rinvio dello scorso primo 1° giugno l’assemblea dei soci dovrà riaggiornarsi

Ospedale di Settimo: il 16 giugno sarà davvero il giorno delle risposte?
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Dopo il (prevedibile?) nulla di fatto della gara terminata lo scorso 17 maggio  il destino della struttura sembra sempre più appeso a un filo. E si parla di una struttura che in quasi 15 anni di attività è stata utilizzata da circa 30mila pazienti, di cui più di 20mila residenti a Settimo Torinese e comuni limitrofi totalmente privi di posti letto sanitari.

Il silenzio

Il primo giugno scorso era avvenuto l'incontro tra i soci e poi di nuovo, almeno ufficialmente, il silenzio è calato sull'argomento, fatta eccezione per qualche attacco politico dai banchi del consiglio regionale con la minoranza che ha accusato Cirio e la sua giunta di disinteresse e mancanza di ascolto sulla questione.

La convocazione di una nuova assemblea il 16

Appena una manciata di giorni fa l’assessore alla sanità regionale Luigi Genesio Icardi, durante la seduta pubblica del Consiglio regionale rendeva informava in merito all’incontro tra i soci pubblici dell’Ospedale di Settimo "nel quale sono state valutate le linee di indirizzo per la prosecuzione dell’attività di vendita, secondo le procedure previste dal Codice Civile".

"Successivamente - aveva aggiunto - i soci dell’Ospedale si sono riuniti in Assemblea, fissando una nuova convocazione per il 16 giugno, in modo da svolgere tutti gli approfondimenti di legge necessari per valutare nel dettaglio le ipotesi tecniche percorribili in questa fase".

Ancora tutto tace

Ora il fatidico 16 giugno, ossia domani, è alle porte. Tra le stanze del Municipio di Settimo (e non solo in quelle) nessuno si sbilancia. C’è attesa. Si vuol conoscere quale possa essere la soluzione migliore per garantire il proseguimento dell’attività dell’Ospedale di Settimo senza andare a intaccare, in modo alcuno, i servizi dei residenti dell’Asl To4 ma anche di quelli della Città di Torino.

All’appuntamento ormai manca poco, ed è certo che sia sul fronte della sinistra e di quello della destra ognuno stia lucidando le proprie armi per arrivare preparati all’incontro.

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