Tra presente e futuro

L’eredità di Piastra: dalle scuole di Borgo Nuovo alla Pieve

La sindaca racconta i progetti che stanno prendendo forma sul territorio e replica alle accuse dell'opposizione sul tema sicurezza: «Quando la politica fa propaganda, fa male alla città»

L’eredità di Piastra: dalle scuole di Borgo Nuovo alla Pieve

L’eredità di Piastra prende forma. La prima cittadina racconta i principali progetti che stanno «atterrando» sotto la Torre, dal Comando della Polizia Municipale alle nuove scuole di Borgo Nuovo (nella foto principale) passando per la Pieve.

L’eredità di Piastra prende forma

Non ha parlato solo di Aldo Corgiat la sindaca Elena Piastra nella lunga intervista pubblicata questa settimana sulle colonne de La Nuova Periferia. Tra gli argomenti affrontati, infatti, la prima cittadina di Settimo ha raccontato come alcuni progetti stanno cambiando il volto del territorio.

Dall’inaugurazione del Comando dei Vigili alle nuove scuole di Borgo Nuovo, passando per la Pieve, sono mesi in cui l’Amministrazione comunale sta mettendo a terra alcuni dei suoi principali progetti. «Sono, di fatto, la chiusura del Pnrr. E ci tengo a dire che tutti i progetti finanziati sono stati cantierizzati e finiti in tempo record. Infatti, non abbiamo neanche un progetto fuori tempo. Per questo, ne approfitto per ringraziare la struttura. Giusto l’altro giorno guardavamo i dati e in questi 7 anni abbiamo vinto 82 progetti e questo credo sia un bel risultato. Rispetto alla città, il Pnrr ci ha permesso di attivare alcuni cantieri pensati da tempo ma di fatto fermi – racconta la sindaca –. Quando abbiamo partecipato a quei bandi, avevamo immaginato a progetti che parlassero a quartieri diversi della città. Il raddoppio del Berlinguer alle Fiat, la scuola a Borgo Nuovo, la Pieve per l’asse centrale. L’obiettivo era provare ad attivare cantieri diversi ma essere capillari in tutta la città. Allo stesso tempo, sono cantieri che toccano due temi chiave: l’attenzione alle famiglie e il tema ambientale. Sono due questioni che si intersecano perché è dimostrato che una città più verde è anche una città più vivibile».

Centrale, in questo percorso, il ruolo di Borgo Nuovo che ha visto diversi investimenti. Una scommessa vinta da Piastra quella di puntare sulla trasformazione del quartiere? «Siamo lontani dal dire che la sfida è vinta, ma l’obiettivo era ed è quello di dire che, a partire da grandi interventi pubblici riparte l’economia e la vivibilità del quartiere. Un fatto particolare, credo, lo si veda guardando un po’ i social – risponde –. Prima c’era sempre qualcuno che scriveva “Borgo Nuovo è un quartiere di serie B”. Magari sfugge a me ma, ormai, sono mesi che è quasi impossibile leggere qualcuno dire “noi siamo sempre il quartiere di serie B”. Secondo me, finalmente, sta passando la scelta di investire molto sul Borgo Nuovo che è anche il quartiere più giovane della città. E sono convinta che, nel tempo, quegli interventi riusciranno a trasformare alla radice il quartiere. La scuola avrà un ruolo fondamentale ma sarà così anche per il parco e il centro per gli anziani».

I prossimo obiettivi

«Il fine 2026 e il 2027 sarà di nuovo un anno e mezzo di cantieri. Penso all’apertura del Centro per l’impiego all’Ecomuseo del Freidano, all’abbattimento della scuola Martiri e poi entro fine anno la realizzazione del parco della Martiri – afferma la sindaca -. Inoltre, in quei mesi, se tutto va bene, dovrebbe partire il centro per le non autosufficienze e lo studentato. Contestualmente, partirà anche il supermercato di via Regio Parco e la realizzazione del parco intorno. Ma, parallelamente, ci sono altri temi un po’ più complessi. Mi spiego: fino ad oggi ci siamo dedicati a cantieri che dovevano far percepire il cambiamento di quello spazio, ora vorremmo dedicarci alla risoluzione di alcuni temi cronici. E per me occupa uno spazio enorme il tema casa».

Tema casa che si declina nel progetto di abbattimento e ricostruzione delle palazzine di via Foglizzo, ma non solo. «Stiamo rivedendo anche i calcoli fiscali per l’aiuto ai contratti concordati, stiamo predisponendo una nuova proposta per aiutare chi ha pagato l’affitto pur avendo condizioni di difficoltà e stiamo lavorando ad un sistema di garanzie per avere l’alloggio da parte di chi la casa ce l’ha sempre avuta vuota – annuncia -. E poi, ci sono due bandi che abbiamo vinto e in cui credo molto: quello rivolto alle giovani coppie e il Fami, dedicato invece alla terza accoglienza. Nel piccolo vorremmo testare il modello dell’Emilia Romagna, cioè il collegamento tra la casa e il posto di lavoro».

E sulla sicurezza…la stoccata all’opposizione

Dopo aver parlato di famiglia, casa e ambiente, Piastra si concentra anche sul tema sicurezza che, negli ultimi giorni, è stato al centro del dibattito politico. Motivo per cui la sindaca non lesina qualche stoccata all’opposizione. «La sicurezza è un tema che si presta molto bene alla strumentalizzazione – dice -. Se noi guardiamo i dati, Settimo ha una diminuzione di furti stabile da anni, abbiamo 49 agenti ed è stato aumentato il numero di telecamere. Quando leggo che non funzionano, mi piacerebbe sapere dove si trovano queste informazioni. Ne approfitto per dire che non solo funzionano ma sono fondamentali e il 90% delle vicende, compresa l’ultima legata al parco Iotti, sono risolte grazie alle telecamere. Quando la politica prova a fare propaganda fa male alla città, perché racconta una realtà che non c’è. Lo fa volutamente per far paura alle persone. Dire che oggi Settimo è più insicura di ieri, è falso. Prendiamo come esempio i fatti del parco Iotti. O la destra sostiene che è possibile evitare, non a Settimo, ma in tutto il mondo, che due o tre ragazzini arrivino alle mani per una ragazzina, e io credo che nessuno di loro possa dirlo, oppure discutiamo su ciò che possono fare le istituzioni. La persona responsabile è stata identificata? Sì, in un’ora. Quindi le istituzioni hanno funzionato, quindi le telecamere hanno funzionato, quindi le Forze dell’Ordine hanno funzionato».