Settimo Calcio battuto due volte, ma il secondo Ko fa più male: ricorso respinto presentato dopo le tensioni e la paure di domenica scorsa prima di Settimo – Casale: il Giudice Sportivo respinge il ricorso e omologa il risultato del campo, l’1-5 finale per gli alessandrini.
Settimo Calcio battuto
Resta confermata la sconfitta per 1-5 rimediata dal Calcio Settimo nella gara casalinga del 6 settembre 2026 contro il Casale 1909, valida per la prima giornata del campionato di Eccellenza (Girone A). Il Giudice Sportivo Territoriale ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società violetta, confermando il risultato maturato sul campo, ma ha contestualmente disposto la trasmissione degli atti alla Procura Federale per valutare le gravi condotte accadute fuori e dentro l’impianto sportivo prima del calcio d’inizio.
Aggressioni prima del match
I fatti risalgono al pre-partita. Secondo quanto ricostruito dagli atti, un gruppo di circa 50 sostenitori del Casale si è presentato ai botteghini pretendendo di accedere allo stadio senza pagare il biglietto d’ingresso. A farne le spese sono stati l’addetta alla biglietteria (che ha riportato lesioni e un malore con 7 giorni di prognosi) e lo stesso Presidente del Calcio Settimo (2 giorni di prognosi). L’episodio ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri di Settimo Torinese e dei soccorsi del 118 per ristabilire l’ordine pubblico e prestare le prime cure agli aggrediti. L’avvio della gara è stato inevitabilmente ritardato: dopo le verifiche di sicurezza effettuate dalle forze dell’ordine sia negli spogliatoi sia sulle tribune, l’arbitro ha dato il via alla sfida alle ore 16:06, ovvero con 36 minuti di ritardo rispetto all’orario ufficiale.
Le motivazioni del Giudice Sportivo
La dirigenza del Settimo Calcio ha presentato ricorso chiedendo la vittoria a tavolino o, in subordine, la ripetizione della gara a porte chiuse per il clima di intimidazione e per la violazione delle condizioni di sicurezza. Il Giudice Sportivo ha tuttavia dichiarato inammissibile la richiesta per un vizio procedurale: la mancata produzione della prova dell’invio del preavviso di ricorso tramite PEC sia al Comitato Regionale sia alla società avversaria.
Entrando comunque nel merito del referto arbitrale:
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L’arbitro ha attestato che il ritardo è stato gestito nel rispetto dei regolamenti e che la partita è poi stata disputata regolarmente.
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I minuti d’attesa iniziali sono stati legati anche alla presenza dell’ambulanza intenta a prestare soccorso all’addetta alla biglietteria.
Sanzioni e atti alla Procura Federale
Sebbene il ricorso sia stato respinto e il risultato di 1-5 omologato, il comportamento dei tifosi ospiti non è rimasto inascoltato.
Il Giudice Sportivo ha inflitto una multa di 500,00 Euro alla società Casale 1909 per l’inqualificabile comportamento dei propri sostenitori. Inoltre, a seguito della denuncia presentata presso i Carabinieri di Settimo e dei referti medici allegati, l’intero fascicolo è stato trasmesso al Procuratore Federale per gli approfondimenti disciplinari di sua competenza.