È arrivata la decisione ufficiale del Giudice Sportivo in merito alla gara del campionato provinciale Under 19 tra GassinoSanRaffaele e Virtus Accademia Calcio, interrotta al 41’ del secondo tempo a seguito della rissa scoppiata in campo.
Maxi rissa: partita persa alla Virtus Venaria
Come riportato nel comunicato della delegazione provinciale di Torino della Lega Nazionale Dilettanti della Fgic, l’incontro è stato definitivamente sospeso dall’arbitro a causa della “mass confrontation”, ossia la rissa generale scaturita dopo un fallo di gioco e degenerata nel giro di pochi istanti in uno scontro che ha coinvolto diversi tesserati, rendendo impossibile la prosecuzione della partita.
Partita persa alla Virtus Accademia
Il provvedimento più rilevante riguarda l’omologazione del risultato: il Giudice Sportivo ha assegnato la sconfitta a tavolino alla Virtus Accademia Calcio, confermando il punteggio di 3-0 in favore del GassinoSanRaffaele.
Nel dispositivo si sottolinea come l’episodio che ha innescato la rissa sia stato originato da condotte violente attribuite a tesserati della società ospite, giudicate in netto contrasto con i principi di rispetto e fair play.
Otto e sei giornate di squalifica
Pesanti anche le sanzioni individuali.
Un giocatore della Virtus Accademia è stato squalificato per otto giornate per comportamento gravemente violento nei confronti di un avversario, gesto ritenuto determinante nell’innescare lo scontro generale.
Un altro tesserato della stessa società dovrà invece scontare sei giornate di stop per aver colpito con un pugno un avversario durante la concitazione, oltre ad aver pronunciato un’espressione intimidatoria mentre lasciava il terreno di gioco.
Ammende per entrambe le società
Il Giudice Sportivo ha inoltre inflitto un’ammenda di 150 euro a ciascuna società.
Al GassinoSanRaffaele viene contestato un comportamento provocatorio e antisportivo da parte dei propri tesserati e sostenitori; alla Virtus Accademia vengono invece attribuite “condotte violente, offensive e antisportive”, oltre a “comportamenti provocatori da parte del pubblico”.
Il caso, che aveva già acceso il dibattito nei giorni successivi alla sospensione, si chiude dunque con una decisione severa, soprattutto sul piano sportivo e disciplinare, destinata ad avere ripercussioni sulla stagione della formazione ospite.