A Settimo

Il Comune investe sulle società sportive

I piani dell'Amministraziozone per sostenere le associazioni e le iniziative sul territorio

Il Comune investe sulle società sportive
Settimo, 11 Luglio 2020 ore 07:33

Il Comune investe sulle società sportive

Attività sportive

Cambiare l’impianto di assegnazione degli impianti sportivi comunali per agevolare le società e produrre investimenti utili al territorio. C’è anche questo progetto tra le variazioni di bilancio approvate nel Consiglio comunale della scorsa settimana.
A illustrare nel dettaglio il piano finanziario che permetterà di sostenere le società sportive impegnate in città, l’assessore Daniele Volpatto. «Spesso i numeri non fanno rendere conto del filo conduttore attraverso cui si pensano gli investimenti», spiega anticipando quello che nei suoi desideri rappresenta un po’ il modello Continassa, a Torino. «Interessante, infatti, quella logica di sponsorizzazioni e investimenti che hanno permesso all’area di essere riqualificata – aggiunge -. Vogliamo dare la possibilità di aprire attività commerciali all’interno degli impianti sportivi e provare quindi a creare un’economia al loro interno. Cambia completamente la visione».

La riqualificazione degli impianti

Il palazzetto di via San Benigno è uno degli impianti più volte preso in considerazione dall’assessore. Struttura per cui è previsto un investimento di circa 100mila euro. «Quando parlo di investimenti è importante parlare di impiantistica – spiega l’assessore -. Necessario ristrutturare l’esistente e riqualificarlo dal punto di vista energetico al fine di abbattere i costi ingenti delle utenze. Serve quindi intervenire sugli impianti per renderli fruibili e più performanti, così da avere spazi utili per ospitare le società che insistono sul nostro territorio, farne delle case accoglienti».
E poi, continua incessante il controllo dei lavori in essere, con una particolare attenzione al cantiere di via Santa Cristina per il palazzetto dello sport. «Il controllo dell’avanzamento dei lavori è continuo – confida Volpatto -, quasi maniacale».

I bandi e i canoni

Bandi più lunghi per consentire l’ammortamento degli investimenti. E’ questa la logica che ha spinto l’assessorato allo Sport a prendere determinati provvedimenti, con l’obiettivo di sostenere le associazioni sportive. «Per far sì che le società investano o abbiano la certezza di poter rientrare nei loro investimenti serve una durata importante dell’utilizzo di quei campi – spiega Volpatto -. Non ha senso fare un investimento se l’affidamento dell’impianto dura pochi anni. Inoltre, la durata maggiore genera maggiori garanzie per l’ente. Così abbiamo voluto costruire dei percorsi per loro, venendo incontro con canoni di affitto annuali molto bassi, e interventi di efficientamento energetico utili ad abbattere i costi».
Ma non solo gli affidamenti sono stati presi in esame dall’Amministrazione. «Siamo intervenuti anche sull’aspetto dei canoni – aggiunge l’assessore -, poiché durante il periodo di lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, e la chiusura imposta dalle norme restrittive, molte società rischiavano di chiudere. Abbiamo quindi sospeso per sei mesi gli affitti e, adesso, abbiamo messo a disposizione i parchi cittadini per riprendere il contatto con i propri iscritti e far ripartire gli allenamenti».

Il bonus

Infine, il bonus previsto alle società sportive che . «Se un intervento non è inserito in una logica più ampia, rappresenta un intervento fine a se stesso che non si riesce neanche a controllare – conclude Volpatto -. Inoltre, i costi rischierebbero di essere oggettivamente insostenibili. Abbiamo quindi immaginato un sostegno economico, una manovra da circa 20mila euro, con una doppia finalità. Da un lato aiutare le famiglie in difficoltà e quindi sostenere l’attività sportiva del bambino; dall’altro invece rafforzare i vivai delle società ed evitare che i livelli medio alti debbano fare ricorso ad acquisti ingenti di giocatori per garantire la competitività. Il nostro obiettivo è quindi quello di avvicinare i bimbi, soprattutto della fascia d’età delle scuole primarie, allo sport». Insomma, un programma «che non guarda solo la situazione emergenziale attuale, ma che punta a una progettazione con un ritorno nel futuro».

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