Gara internazionale

Dakar 2026, il castiglionese Simonato dopo la terza tappa: «E’ durissima ma siamo molto soddisfatti»

Caldo estremo e prove veloci mettono alla prova il team GeaLife Motorsport ma i risultati in classifica confermano la crescita in vista della temuta tappa Marathon

Dakar 2026, il castiglionese Simonato dopo la terza tappa: «E’ durissima ma siamo molto soddisfatti»

Terza tappa archiviata per il Team GeaLife Motorsport, guidato dal castiglionese Beppe Simonato, alla Dakar 2026, al termine di una giornata particolarmente dura sotto diversi aspetti.

Dakar 2026, terza tappa per Simonato e il suo equipaggio

Le alte temperature e tre prove speciali molto veloci hanno messo a dura prova uomini e mezzi, ma i camion hanno risposto in modo convincente e le prestazioni degli equipaggi sono state all’altezza della situazione.

Una tappa impegnativa che ha permesso di confermare la bontà del lavoro svolto, sia dal punto di vista tecnico sia nella gestione complessiva della gara. Gli equipaggi hanno affrontato caldo e velocità con grande lucidità, portando entrambi i mezzi al traguardo senza inconvenienti.

A sottolineare il valore della giornata è la dichiarazione di Simonato, che al termine della tappa ha tracciato un bilancio positivo:

«È stata una tappa molto impegnativa, ma ne siamo usciti molto bene. Abbiamo patito meno i vari piccoli problemi registrati nei giorni scorsi, riuscendo finalmente a esprimerci completamente. La classifica ci dà ragione: siamo tra i primissimi camion e questo ci rende molto contenti. La gara quest’anno è ancora più dura rispetto allo scorso anno, il caldo si fa sentire — in cabina si arriva a 42 gradi e non c’è mai un break — siamo molto provati, ma anche molto soddisfatti».

Dal punto di vista della classifica generale, l’equipaggio n.903 sale in 64ª posizione, mentre l’equipaggio n.914 occupa la 74ª, segnali di una crescita costante proprio mentre la Dakar entra in una delle sue fasi più selettive.

Ora si pensa alla Marathon

Archiviata la terza tappa, l’attenzione è ora completamente rivolta alla tappa Marathon, una delle prove più temute dell’intera competizione. I camion sono già in fase di preparazione per affrontare questa doppia tappa da circa 900 km complessivi, di cui oltre 600 km di prove speciali, senza possibilità di assistenza esterna.

Proprio per le caratteristiche della Marathon, in questa fase non sarà possibile effettuare il rifornimento con biodiesel fornito da Sabio Fuels: l’assistenza del team attenderà direttamente gli equipaggi al bivacco finale di Ha’il, dove i mezzi verranno nuovamente controllati e preparati per le tappe successive.

La Dakar entra così nel suo momento più delicato. Per GeaLife Motorsport si apre ora una delle sfide più impegnative, da affrontare con attenzione, strategia e un forte spirito di squadra.