Al Villaggio Olimpia di Settimo

Alla scuola Nino Costa nasce uno spazio interamente dedicato ai bambini autistici

Il progetto avviato dall'Amministrazione

Alla scuola Nino Costa nasce uno spazio interamente dedicato ai bambini autistici
Settimo, 25 Luglio 2020 ore 08:09

Alla scuola Nino Costa nasce uno spazio interamente dedicato ai bambini autistic.

Alla scuola Nino Costa

Uno spazio dedicato a bimbi autistici è attivo all’interno del plesso scolastico del quartiere Villaggio Olimpia di Settimo. Una novità annunciata nei giorni scorsi dal Comune di Settimo che ha lavorato in stretta collaborazione con i Servizi sociali dell’Unione Net e con Il Girotondo, il servizio educativo dedicato a bimbi autistici, che – quindi – cresce e acquisisce nuovi spazi.
Da qualche giorno i bambini possono usufruire della scuola del Villaggio Olimpia nel rispetto della normativa anti-Covid: le aule ma soprattutto i cortili e gli spazi verdi. All’interno della struttura possono proseguire e ampliare i loro progetti educativi personalizzati, che integrano le attività “ordinarie” a cui eventualmente i bambini partecipano, per esempio i centri estivi.

Il progetto

«La soluzione, oltre dare ai ragazzi un ambiente idoneo e sicuro, permette di restituire centralità alle periferie e in particolare al Villaggio Olimpia – spiega il vicesindaco Giancarlo Brino –. Ospitare il Girotondo alla scuola Nino Costa rafforza questa struttura e permette di avviare una sperimentazione sul servizio disabili su cui siamo pronti a investire molto in futuro, per il bene dei bambini ma anche del Villaggio. L’obiettivo è diventare un polo di eccellenza e di riferimento per il territorio nella gestione dei servizi per disabili». Senza considerare che «E’ un centro di fondamentale importanza dal momento che il centro più vicino si trovava a Castellamonte. In questo modo riusciamo a dare ulteriori risposte alle difficoltà delle famiglie che hanno a che fare con questa problematica», a maggior ragione dopo le difficoltà di gestione del servizio nel pieno dell’emergenza Covid-19. «L’idea di questa sperimentazione è nata proprio in primavera, con l’inizio del lockdown. Ci siamo resi conto da subito, con i servizi sociali, delle difficoltà che le 80 famiglie coinvolte a Settimo, avrebbero potuto vivere delle criticità. Una volta passata la prima fase del lockdown ci siamo messi al lavoro da subito per fornire il massimo supporto che, in questi casi, deve essere lineare e costante. Questo progetto ci permette di far sentire alle persone interessate che questa Amministrazione è attenta ed è pronta a fare la sua parte».

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