Iniziativa

“Coltiviamo – Vivere Sostenibile”: la Natura su La Nuova Periferia, tv e web

Dal 16 marzo, con i settimanali di informazione locale OPS Media, torna l’appuntamento con la pagina dedicata all’orto, al benessere e alla sostenibilità

“Coltiviamo – Vivere Sostenibile”: la Natura su La Nuova Periferia, tv e web

Buone notizie per gli amanti dell’orto e della natura. Torna, a grande richiesta, l’appuntamento con «Coltiviamo – Vivere Sostenibile» dalla prossima settimana sulle pagine de La Nuova Periferia di Settimo e in televisione.

“Coltiviamo – Vivere Sostenibile”

Il progetto, firmato da OPS Media e Telecity, è un ecosistema comunicativo a tutto campo dedicato all’orto, alla cultura agricola e, in senso più ampio, alla sostenibilità, che mette insieme carta stampata, televisione, web, social media, scuole e partner istituzionali.

Al suo cuore c’è una rete di collaborazioni d’eccellenza: gli agronomi Stefano Boffi e Francesco Rigamonti dell’Istituto Agrario San Vincenzo, l’animatore «green» Dario Nurri, i garden aderenti e il Consorzio Agrario Lombardo per i consigli su attrezzi e coltivazione.

Dario Nurri

Ad affiancarli anche nutrizionisti che svelano le proprietà benefiche degli ortaggi protagonisti e chef di rinomati ristoranti con ricette facilmente replicabili a casa. Tutti insieme saranno protagonisti del programma televisivo su Telecity e Il 61, condotto dalla giornalista Silvia Valenti, in onda ogni domenica alle 20 a partire dal 22 marzo per 14 settimane.

Silvia Valenti e un bambino che ha partecipato alle riprese di Coltiviamo

Ad aprire ogni trasmissione, con una scheda-sketch irresistibile, ci sarà il folletto Naturello (alias Simone Barbato, il mimo di Zelig), mentre il finale è affidato a una pillola di 90 secondi sulla sostenibilità con Technoprobe che, in cinque puntate, si avvarrà della collaborazione di Legambiente.

Tutte le settimane su La Nuova Periferia

Ma è sulla carta che «Coltiviamo» darà il meglio di sé. Ogni settimana, su La Nuova Periferia di Settimo e sugli altri settimanali OPS Media, troverete una pagina dedicata che anticipa i contenuti della puntata domenicale: l’ortaggio protagonista raccontato nei dettagli, le interviste agli agronomi, i consigli del nutrizionista, le ricette degli chef, le indicazioni dei garden su semi, attrezzi e soluzioni pratiche per allestire l’orto sul balcone, sul terrazzo o in giardino. Tutto quello che serve per coltivare la verdura e i piccoli frutti preferiti con ottimi risultati, in un unico colpo d’occhio, ogni settimana.

Ecco perché il nostro consiglio è di non perdere il giornale già dalla prossima uscita del 17 marzo: vi troverete infatti tanti preziosi consigli per allestire aiuole e vasi in vista della bella stagione, oltre a un focus sulla prima protagonista di Coltiviamo, la rucola.

Sponsor locale per la Nuova Periferia di Settimo sarà Borello Supermercati.

La partnership con Leolandia

Tra le novità dell’edizione 2026 rientra la partnership con Leolandia, il parco tematico di Capriate San Gervasio (BG). Una troupe di Telecity ne documenterà gli aspetti green: gli oltre 1.000 alberi, la fattoria didattica, gli impianti fotovoltaici e le attività di riciclo. Leolandia, inoltre, è tra i primi parchi a tema in Italia a proporre un’attrazione dedicata all’economia circolare: TrenOrto, un trenino per bambini immerso in un vero orto, dove i piccoli scoprono come nascono i frutti della natura, che sono poi riutilizzati come mangime nella Fattoria degli Animali.

“Coltiviamo – Vivere Sostenibile” è un progetto che cresce di stagione in stagione come un buon orto. Sul balcone, in terrazzo o in giardino, con la collaborazione di “Coltiviamo” avrete verdura fresca e gustosa in ogni stagione!

Silvia Valenti: “Tante novità e scuole protagoniste”

Giornalista, socia di Legambiente da oltre vent’anni e, tra le altre cose, conduttrice di «Coltiviamo – Vivere Sostenibile», il programma che ti guida alla scoperta della natura, su Telecity Netweek. Silvia Valenti racconta come questo progetto sia per lei molto più di un programma televisivo.

Silvia, cosa rappresenta «Coltiviamo» per te?

«È la possibilità di conciliare due aspetti che hanno sempre fatto parte della mia vita professionale. Da più di vent’anni sono socia di Legambiente: parlare di sostenibilità e natura è nel mio DNA. E poi c’è il giornalismo, la voglia di approfondire, la curiosità».

Quest’anno il programma raddoppia, passando da 12 a 25 minuti…

«Una buona notizia! Impareremo a conoscere Naturello e ci sarà più spazio per gli esperti, i contenuti, le storie. Gli agronomi Stefano Boffi e Francesco Rigamonti dell’Istituto Agrario San Vincenzo sono preparatissimi e aggiungono sempre qualcosa in più. Il nutrizionista spiega le proprietà degli alimenti. Lo chef, infine, ci porta le sue ricette».

C’è una parte del programma che ti piace di più?

«Quella riservata alle scuole, senza dubbio. Entravo nelle classi già con Legambiente, ma qui lo facciamo in modo ancora più professionale. Vedere i bambini alle prese con la semina e con i temi dello spreco alimentare è divertente e costruttivo: ci sarà una puntata in cui dovranno riconoscere le erbe aromatiche con tutti i sensi tranne che con la vista, uno spasso… E poi confesso, mi piace moltissimo anche la parte delle ricette. In cucina non sono brava, ma mangio con grande entusiasmo e sono curiosa di tutto. Ed è proprio quella parte che conquista il pubblico più generalista».

Cosa vuoi che porti a casa chi guarda Coltiviamo?

«La consapevolezza che coltivare, mangiare bene e rispettare la terra non sono cose separate, ma azioni che sono una la conseguenza dell’altra. Nel programma lo raccontiamo con semplicità e con il sorriso»

Simone Barbato, il mimo di Zelig, è Naturello

Simone Barbato, il mimo reso celebre da Zelig, ha scritto per «Coltiviamo – Vivere Sostenibile» 14 monologhi in rima baciata dedicati agli ortaggi. Ne è nato Naturello, un personaggio magico che vive nei boschi e che — ne è convinto — potrebbe presto sbarcare nelle scuole.

Simone, come nasce la tua collaborazione con «Coltiviamo»?

«Quando mi hanno proposto il progetto sono impazzito di gioia, perché sapevo di avere le qualità e gli strumenti per fare un grande lavoro. Ho sempre vissuto in campagna: in città vado solo per scopi professionali. A casa vivo nei campi: ho piantato 200 ulivi, albicocchi, meli, in terreni in provincia di Alessandria. La natura è casa mia».

Hai scritto 14 monologhi in rima baciata. Come ci sei riuscito?

«Non pensavo a quel risultato, è venuto da sé. Sull’esempio degli antichi Greci, per ogni ortaggio ho inventato un mito legato alle sue caratteristiche botaniche. Mi sono detto: perché leggere cose che hanno scritto altri? Invento tutto io. Così sono nati i monologhi. Un esempio? Il peperoncino, è fuoco che diventa verdura, ma ogni ortaggio ha la sua storia».

C’è un monologo a cui sei più affezionato?

«Difficile scegliere, sono tutti belli a modo loro. Ma la zucchina è molto interessante: parla della vanità.
La zucchina voleva diventare zucca, e quando ci riuscì si vide più bella di ogni sua sorella. Nessuno, però, la prendeva più perché diventata amara. È l’ambizione nella sua accezione più negativa: diventi grande, ti vedi bellissima, ma resti da sola».

Da dove viene questa sensibilità poetica?

«Ammiro Giovanni Pascoli fin dalla scuola. Ho sempre scritto poesie e, col tempo, ho trovato la mia dimensione».

Chi è Naturello?

«Quando il vento caldo del Nord scende accarezzando i declivi scoscesi delle tortuose montagne… e l’arietta tiepida di primavera, ispira lo sbocciar della Veronica gentile, mentre le prime farfalle iniziano a danzare nell’aria… Ed ecco che… come per magia, mi trasformo nel Naturello!».

A chi si rivolge?

«Nasce per i bambini, o per i grandi che si sentono bambini. E questi monologhi potrei recitarli nelle scuole: penso proprio che la scuola sia il posto giusto per il folletto Naturello».