Sale la temperatura nella Lega e questa volta non c’entra il caldo torrido di queste settimane. L’estate di fuoco del Carroccio, infatti, dipende soprattutto dai delicati equilibri interni che in questi giorni, a livello nazionale e non solo, stanno mettendo in discussione la leadership di Matteo Salvini.
Tensioni nella Lega, Maugeri non scarica Salvini
Il primo a farlo ufficialmente è stato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana ma, in realtà, sarebbero diversi i dissidenti leghisti pronti a sostenere «un cambio di passo», giusto per riprendere lo slogan usato in campagna elettorale da Manolo Maugeri.
E a proposito di Maugeri, al momento, il segretario settimese della Lega preferisce prendere le distanza dai moti rivoluzionari che stanno agitando il suo partito.
«Come sezione di Settimo siamo concentrati sul lavoro sul territorio, sulle esigenze dei cittadini e sulle battaglie da portare avanti. Sul resto, sarà la politica romana a decidere», taglia corto il numero uno della Lega. Così, Maugeri tergiversa sulle tensioni che stanno animando il Carroccio.
«È normale che nascano dei dibattiti all’interno di un partito, soprattutto quando si arriva da un percorso lungo – dice -. Credo sia fisiologico riflettere su come rinnovare le energie. Questo non vuol dire cancellare i traguardi raggiunti da Salvini, tra cui le battaglie sulla sicurezza, la tutela delle partite Iva e il risultato raggiunto con l’autonomia differenziata. Semplicemente, dopo un lungo ciclo, un po’ come avviene nel calcio, è normale interrogarsi sulla prossima stagione».
Parole sibilline con cui Maugeri non lascia – almeno per ora – la mano del suo Capitano ma, a dirla tutta, non stringe neanche troppo la presa. Quasi come a voler dire che nessuno è intoccabile. Insomma, il leader del Carroccio preferisce tenere la palla a centrocampo. Anche perché, a livello regionale, a dettare la linea sarà il segretario Riccardo Molinari che, per ora, non sembra intenzionato a scaricare il ministro dei Trasporti.
«La politica romana si dovrà concentrare sui temi e poi, se ci sarà da definire una nuova squadra lo farà», aggiunge Maugeri, tra i fedelissimi di Elena Maccanti, segretaria provinciale del Carroccio (un altro ago della bilancia importante per definire i nuovi equilibri anche della base del partito).
«Il nostro faro rimane Settimo. In questi anni, abbiamo portato tante proposte anche in Consiglio comunale e adesso dobbiamo verificare che gli atti approvati diventino degli interventi concreti – chiosa Maugeri -. Sono concentrato su questo. Sul resto, ripeto, credo sia giusto che, dopo un ciclo così lungo, il partito si interroghi sul futuro».