Opera

Tang-Est: la Regione la candida tra le infrastrutture finanziabili

Un progetto da anni al centro del dibattito politico sul territorio

Tang-Est: la Regione la candida tra le infrastrutture finanziabili
Politica 16 Gennaio 2021 ore 10:16

Tang-Est: la Regione la candida tra le infrastrutture finanziabili

Tang - Est

Potrebbe venire finanziata coi fondi del Recovery Found, la Tangenziale Est.  Il 5 novembre 2020, infatti, la Giunta regionale ha inviato al Governo un elenco di 115 opere da finanziare, per il valore complessivo di 3.140.960.000 euro. Il Piemonte mira a una parte dei 209 miliardi di Recovery Found, che spettano all’Italia.

La tangenziale est

Spulciando l’elenco, oltre alle voci sanità, cultura, ambiente, compaiono anche infrastrutture come la Tang-Est. La Regione è talmente convinta che la chiusura dell’anello tangenziale verrà finanziata, che a dicembre ha anche già inserito questo progetto nel portale Oti, strumento che permette di monitorare l’avanzamento di grandi opere urbanistiche sul territorio.

Sottolinea il sindaco Paolo Cugini:

«Sono molto contento che la Regione sia così decisa. Anche io credo che verrà finanziato, ma fino a quando l’opera non partirà, chiedo di dimostrare volontà e impegno in un tavolo di confronto permanente». Il primo cittadino di Gassino chiede perciò che i colleghi dei comuni direttamente coinvolti dal passaggio della Tang-Est - da San Raffaele a Chieri, per un totale di circa 500 mila cittadini -, siedano ogni mese insieme a Regione, Città Metropolitana e Anas. «Non bastano le parole, servono anche i fatti, e soprattutto perché noi vogliamo essere coinvolti fin dal principio, non subire le decisioni, per arrivare preparati all’appuntamento con il Governo. Dobbiamo confrontarci sul progetto, capire come finanziare il preliminare e quanto tempo abbiamo per presentarlo».
Il disegno cui fa riferimento Cugini è quello del 2009, che prevede un lungo tratto di galleria sotto la collina.

Aggiunge il sindaco:

«L'obiettivo è valorizzare il territorio anziché deturparlo: nessuno vuole distruggerlo. Senza i classici caselli, ma con un sistema a pedaggio basato su telecamere».

Pronto a nascere anche un Comitato

La notizia ha risvegliato anche gli animi dei militanti politici che da anni sostengono l’essenzialità di questo progetto.

Tra i promotori di questa iniziativa, Giuseppe Tremoloso:

«Ho intenzione di costituire un comitato pronto a battersi per la realizzazione di quest’opera, e che si incarichi di fare, insieme al sindaco Cugini, una riunione online pubblica per tutti i cittadini. Così che ognuno possa capire di cosa parliamo e discutere insieme la posizione di Gassino».