Piano regolatore, a San Mauro i nodi da risolvere sono tutti interni al Partito Democratico, guidato dalla segretaria Anna Maria Barbero (nella foto).
Piano regolatore
Il Piano regolatore continua a far discutere all’interno dell’Amministrazione comunale sanmaurese. Se, dopo l’accordo trovato in maggioranza (sul documento presentato dal Partito Democratico) la strada verso il nuovo Piano urbanistico della città sembrava non avere più ostacoli, l’astensione in Giunta del vice sindaco Luca Rastelli sugli atti di indirizzo verso la stesura del nuovo Piano regolatore ha rappresentato quasi un fulmine a ciel sereno. E così, continua la «telenovela».
La decisione di Rastelli ha evidenziato come, all’interno della maggioranza, non tutti i «nodi» siano risolti. Se infatti nella lista Guazzora tutti sono convinti dell’importanza di accelerare per raggiungere l’obiettivo prefissato entro la fine del mandato, così non parrebbe essere ancora in casa Pd. Su quali siano state le ragioni che hanno portato il vice sindaco sanmaurese a decidere di non votare a favore la delibera sul Piano regolatore al momento non possiamo che continuare fare solo ipotesi, anche perché a domanda precisa posta da La Nuova Periferia la sua risposta si è limitata a un «non rilascio dichiarazioni in accordo con i vertici del partito sanmaurese».
E a distanza di giorni la sua posizione pare non essere mutata. Dall’altra parte, però, ci sono le posizioni precise e convinte espresse a favore della delibera sia dall’altro assessore in Giunta, Matteo Fogli, che dal capogruppo Rudy Lazzarini. Prese di posizioni nette che evidenziano come forse, il caso, questa volta non riguardi direttamente il rapporto tra Lista Guazzora e Pd, ma sia totalmente interno ai dem.
I prossimi passi
Ora, quello che è successo in Giunta, sulla carta non dovrebbe pregiudicare l’iter verso il Piano regolatore. Anzi. La delibera, infatti, è passata a maggioranza. E l’astensione di Rastelli ha rappresentato solo un intoppo. Che però potrebbe avere in futuro delle ripercussioni di carattere politico.
Quello che è accaduto, almeno per il momento, non dovrebbe portare a un riassetto all’interno della Giunta. Gli unici cambiamenti che potrebbero esserci, guardando al futuro, dovrebbero infatti riguardare il ritorno in maggioranza della lista Impegno per San Mauro. Restano però degli interrogativi. Se all’interno della Giunta, sul Piano regolatore, il Pd è andato «in ordine sparso», con Rastelli che si è astenuto e Fogli che ha votato a favore, quale è la posizione ufficiale del Partito? Questa, infatti, normalmente dovrebbe essere espressa dalla segreteria, che però, la scorsa settimana ha deciso (anche lei) di non rilasciare dichiarazioni sull’argomento.
Il momento non è semplice nel Pd, questo è evidente, e forse la posizione della segretaria di restare in silenzio può essere una strategia per cercare di non creare ulteriori tensioni all’interno del gruppo. Difficile, comunque, capire la linea politica dopo questo episodio, soprattutto se si considera che all’interno della maggioranza era stato comunque trovato un accordo sul documento da portare avanti. Al momento bisogna considerare, quindi, solo le posizioni personali. Nelle prossime Giunte che riguarderanno il Piano regolatore, poi, Rastelli continuerà ad astenersi? Se lo scenario sarà questo, con il resto della maggioranza compatto, il Piano regolatore potrebbe arrivare senza problemi alla prova del Consiglio. Poi, però, ci sarà la conta dei voti e quello sarà per tutti il momento della verità.