Intervista

Pd Settimo, congresso e cambio al vertice: Cantamessa verso la segreteria

Sabato 7 febbraio il voto degli iscritti in sala consiliare. Farinetto chiude il mandato: «Lascio un partito solido, anche se non sono mancati attacchi gratuiti»

Pd Settimo, congresso e cambio al vertice: Cantamessa verso la segreteria

Occhi puntati sul congresso del Partito Democratico di Settimo Torinese, in programma sabato 7 febbraio nel pomeriggio, quando gli iscritti saranno chiamati a votare per il passaggio di consegne tra il segretario uscente Nicolò Farinetto (nella foto in alto) e il nuovo leader Dem, Matteo Cantamessa.

Pd Settimo, congresso e cambio al vertice

Salvo sorprese dell’ultimo minuto, la guida del circolo cittadino sarà affidata a Cantamessa, ex segretario di Articolo Uno, che ha comunicato la propria disponibilità nel corso dell’ultimo direttivo del partito. Il congresso segnerà ufficialmente l’inizio di una nuova fase per il Pd locale.

Alla vigilia dell’appuntamento congressuale, Nicolò Farinetto, eletto segretario nel 2022 dopo l’esperienza nei Giovani Democratici, ha tracciato sulle pagine de La Nuova Periferia del 3 febbraio, intervistato da Desirèe Di Monte, un bilancio del lavoro svolto nel corso del suo mandato.

«Lascio un partito in salute, solido, con una voglia di discussione e di confronto. Ed è questo l’elemento che lo rende sano», afferma Farinetto, ripercorrendo il passaggio alla segreteria vissuto «con profondo senso di responsabilità», maturato in un momento in cui sentiva il bisogno di dare un contributo per migliorare la situazione del partito.

Tra i risultati rivendicati, Farinetto richiama l’impegno profuso nella campagna elettorale del 2024, che ha portato anche a momenti di forte discussione interna, come il “passo indietro” annunciato durante la Festa de l’Unità, definito dallo stesso ex segretario «un momento complesso».

Non sono mancati, nel corso del mandato, passaggi delicati. Farinetto cita in particolare il 7 aprile 2024, durante la presentazione del programma elettorale della sindaca Elena Piastra al parco Iotti, quando il rischio di una rottura del campo largo sembrava concreto. E ancora il 10 novembre 2023, giorno del funerale di Massimo Pace, quando fu chiamato a rappresentare il partito in una circostanza umanamente difficile.

Nel suo percorso, Farinetto riconosce il ruolo di alcune figure che lo hanno accompagnato, dal presidente del partito Silvano Rissio a Vincenzo Rignanese, fino a Sonia Delon e Tiziana Tiziano. Tra i ricordi più positivi, ancora una volta, la Festa de l’Unità 2024, vissuta «con una serenità che mi era mancata».

Guardando indietro, Farinetto non parla di rimpianti personali, ma sottolinea una riflessione più ampia: «Credo di non aver lavorato abbastanza su una dimensione più umana del partito. A volte i toni della politica trascendono la dimensione delle persone che la vivono». E ammette: «Gli attacchi ci sono stati, fanno parte del percorso, ma in alcuni casi sono stati gratuiti».

Conclusa l’esperienza da segretario, Farinetto conferma il proprio impegno come consigliere comunale: «È un ruolo bellissimo, che richiede attenzione e ascolto. Mi dedicherò a questo, poi si vedrà».

Al futuro segretario Matteo Cantamessa, infine, l’augurio e il consiglio: «Gli auguro di fare un buon lavoro. Io sarò a disposizione per aiutarlo. L’attenzione al confronto è un valore che va continuato a coltivare».