Scenari

Pd, per la crisi di San Mauro arriva Volpatto… da Settimo

Sempre più incrociati i destini dei due circoli con al centro la figura dell'ex assessore di Piastra. Qualcuno storce il naso: «È come affidare una crisi internazionale a Trump»

Pd, per la crisi di San Mauro arriva Volpatto… da Settimo

Pd, per la «guerra» (e Pace) con Guazzora, scende in campo il Partito metropolitano con l’ex assessore settimese, Daniele Volpatto.

Pd, in campo Volpatto

A livello politico, se guardiamo al centrosinistra, la bussola indica sempre più «Settimo caput mundi». E non solo per la visita di Elly Schlein alla Festa de l’Unità, che per come scorrono veloci i tempi (e le notizie) è quasi un ricordo, ma perché dai tavoli settimesi dipendono gran parte delle partite politiche che si stanno giocando nella Città metropolitana.

Un caso lampante riguarda San Mauro, dove il detto popolare «i panni sporchi si lavano in famiglia», forse, non vale più tanto. A lavare i «panni» del circolo sanmaurese ci sta pensando, infatti, il Pd metropolitano nella figura di Daniele Volpatto. L’ex assessore settimese, oggi responsabile dei circoli a livello torinese, sta gestendo da settimane la crisi dei «vicini di casa». Un dossier caldo, finito con nonchalance anche ai tavoli della Festa de l’Unità di Settimo, come documentato dal nostro giornale. Così, quella che doveva essere una crisi locale sta diventando un braccio di ferro interno all’area metropolitana.

Una guerra di «trincea»

Tutto ruota attorno alla figura di Luca Rastelli, l’ex vicesindaco silurato dalla sindaca Giulia Guazzora, e sostenuto da quell’area «ex Gallo» a cui fa riferimento anche Caterina Greco.

Ma mentre la presidente del circolo settimese, da settimane, mostra «i muscoli» per rivendicare la voce della propria corrente in difesa di Rastelli, Volpatto sembra muoversi in tutt’altra direzione. Il segretario metropolitano, Marcello Mazzù, gli ha affidato il ruolo di mediatore che, sussurra qualcuno, soprattutto dopo l’ultimo Consiglio sanmaurese, potrebbe presto trasformarsi in quello di commissario del circolo (soprattutto se, alla fine, l’attuale segretaria Anna Maria Barbero dovesse dimettersi).

Volpatto…detto Trump

Un ruolo – quello di eventuale commissario sanmaurese – che, però, alcuni commentano quasi sbigottiti. «Far fare il mediatore a Volpatto è come mandare Trump a risolvere una crisi internazionale. Lo fareste mai?», sorride qualcuno vicino al Pd settimese, quando si parla di questo scenario.

Vista con la lente di Volpatto, invece, un altro eventuale incarico, oltre a consolidare il peso nell’area metropolitana, sarebbe anche una ghiotta opportunità politica: l’occasione d’oro per rifilare una «spallata» alla sua storica rivale cittadina.

Da San Mauro a Settimo

Un braccio di ferro interno all’area metropolitana che si sta consumando a meno di un anno di distanza dalle elezioni torinesi che vedranno protagonista proprio Greco. E la posta in gioco è altissima. In palio, per l’attuale consigliera, non c’è solo la riconferma in sala Rossa – che, nei corridoi della politica, nessuno dà per scontata – ma anche la «leadership» all’interno del Pd.

Ed è qui che il cerchio si chiude e si torna sotto la Torre. Perché il destino di Greco a Torino sposta gli equilibri settimesi in ottica 2029. «Se non ce la fa a Torino, si candida a Settimo», è la voce che da mesi circola fuori e dentro i Palazzi settimesi. Un rumors che, però, solo a sentirlo in lontananza, fa drizzare le antenne a Volpatto. Se, infatti, l’attuale presidente di Sat deve ancora decidere «cosa fare da grande» (e quindi se correre per la fascia tricolore), quello che è certo è che sembra pronto a mettere alcuni «veti» sui papabili candidati sotto la Torre. Ed uno di questi potrebbe cadere proprio sulla testa di Greco. Per questo, il peso politico che – attraverso la gestione di San Mauro – Volpatto sta consolidando nell’area metropolitana del Pd potrebbe diventare una carta da giocare sui tavoli delle prossime comunali.

In questo risiko di correnti ed alleanze, Settimo, dunque, non è solo l’ago della bilancia di San Mauro ma soprattutto di se stessa.