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San Raffaele Cimena

Opposizione all’attacco: “Che fine ha fatto il progetto sulla Social House?”

La richiesta della lista Noi per Voi

Opposizione all’attacco: “Che fine ha fatto il progetto sulla Social House?”
Politica 28 Febbraio 2021 ore 08:28

Opposizione all’attacco: “Che fine ha fatto il progetto sulla Social House?”

Social House

Il gruppo di minoranza Noi per Voi in Consiglio comunale continua a mantenere alta la «pressione» politica sull’Amministrazione comunale.

I temi

Questa settimana sono tre le tematiche principali su cui ritorna la lista guidata dalla capogruppo Clara Marta. La prima riguarda la Social House, che era stata una dei temi principali durante la campagna elettorale per le comunali del maggio 2019. La seconda questione invece è quella relativa alla nomina del nuovo assessore, dopo le ormai «non recenti» dimissioni da parte di Anna D’Onghia, comunque rimasta in Consiglio comunale. La terza, infine, riguarda le tempistiche relative all’ampliamento della scuola.
Puntualizza Clara Marta: «L’autorevolezza di un’amministrazione comunale si misura anche sui progetti annunciati in campagna elettorale e poi effettivamente realizzati. Il sindaco in campagna elettorale aveva presentato la Social House alla cittadinanza come punto di forza del programma della futura giunta. Ma che fine ha fatto? Ormai da mesi non se ne sente più parlare. Un progetto di così grande impatto sul tessuto sociale di San Raffaele Cimena non può semplicemente sparire all’improvviso, senza che se ne parli in Consiglio comunale. Si tratta soprattutto di rispetto nei confronti della cittadinanza, che deve essere informata sul percorso dell’iniziativa, se questa è ancora valida, se e come sarà magari modificata. Da qualche tempo, dicevo, non abbiamo più notizie in proposito e ci chiediamo quali siano le intenzioni dell’amministrazione. La lista Noi per voi ha espresso fin dall’inizio la propria opinione sul progetto, manifestando non poche perplessità. Il progressivo invecchiamento della popolazione anche nel nostro territorio, impone che la situazione degli anziani sia affrontata con soluzioni efficaci e responsabili da parte delle istituzioni. Ma queste devono essere confacenti con le esigenze della comunità locale ed equilibrate dal punto di vista delle risorse finanziarie disponibili. La finalità della Social House è certamente nobile ma riteniamo che un progetto così importante debba essere proporzionato e calibrato alle effettive necessità del nostro paese. Per esaminare con attenzione tutte le problematiche avevamo proposto l’istituzione di una apposita commissione comunale, sempre convinti che il Comune debba avere un ruolo ufficiale, centrale e istituzionale nell’iter che dovrà condurre alla realizzazione del progetto. In attesa di avere notizie sull’iter del progetto chiediamo che la struttura dedicata alla social house – se mai verrà realizzata – non sia un’opera faraonica, ma adeguata al numero di persone che si deciderà debbano essere ospitate. E chiediamo anche che sia detto con precisione a quali tipologie di cittadini sarà riservato l’accesso alla struttura e come questo verrà regolamentato».

Scuola e assessore

Conclude la consigliera di minoranza: «Infine chiediamo al sindaco ulteriori notizie sull’iter dei lavori della scuola anche in relazione all’assegnamento dei relativi finanziamenti e sulla necessità di nominare un nuovo assessore dopo le dimissioni di Anna D’Onghia, visto che le deleghe da lei ricoperte erano molto corpose e non possono essere assunte ad interim dal sindaco per un periodo così lungo».

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