Trasporti

Metro 2: i sindaci del territorio scrivono al Ministero

La lettera sottoscritta da 21 sindaci per chiedere l'area di attestamento nell'area industriale. 

Metro 2: i sindaci del territorio scrivono al Ministero
Settimo, 18 Febbraio 2020 ore 16:06

Metro 2: i sindaci del territorio scrivono al Ministero. La lettera sottoscritta da 21 sindaci per chiedere l’area di attestamento nell’area industriale.

Metro 2

Partire con la Linea 2 della Metropolitana da Pescarito è una priorità per tutto il quadrante nordest della Città Metropolitana. Lo chiedono circa 230mila persone attraverso le voci di 23 sindaci e rappresentanti di Comitati di quartiere di Torino. Per questa ragione, i sindaci dell’arco collinare e del Net hanno redatto una lettera che sarà presentata al Ministero dei Trasporti nei prossimi giorni.

I Comuni che hanno aderito

L’elenco dei Comuni che hanno aderito è lungo e raggruppa un totale di 228mila abitanti. Fra i firmatari troviamo in blocco l’Unione Net (Borgaro, Caselle, Leini, San Benigno, San Mauro, Settimo, Volpiano), la collina torinese (Castiglione, Gassino, San Raffaele, Sciolze, Rivalba, Cinzano, Baldissero, Montaldo Torinese, Pavarolo, Marentino), il chivassese (Chivasso, Castagneto Po, Brandizzo, Casalborgone), e i popolosi quartieri della Circoscrizione 6 di Piazza Sofia, Barca e Bertolla.

Da Settimo

«Ci siamo ritrovati venerdì a San Mauro dal sindaco Marco Bongiovanni per firmare insieme un documento nel quale chiediamo di considerare unica la tratta Porta Nuova-Rebaudengo-San Mauro con inizio a Pescarito – illustra la sindaca Elena Piastra –. L’abbiamo fatto perché l’arrivo della Metro2 è non solo un obiettivo fondamentale per un territorio da sempre svantaggiato dal sistema dei trasporti, ma anche l’opzione più sostenibile per alleggerire concretamente il traffico a Torino. Sull’area Settimo-San Mauro infatti converge il grosso del traffico diretto a Torino proveniente da est: due autostrade e tutto il bacino del chivassese e della collina. Tutte auto che potrebbero evitare di entrare in Torino, se il capolinea della metro fosse a Pescarito. Dobbiamo soprattutto impegnarci per un’opera unitaria, senza la “spezzatino” e il singhiozzo degli investimenti che abbiamo visto con la Metro1 – conclude Piastra – Sappiamo che è un’opera per cui dovremo aspettare, ma se non poniamo oggi le basi, rischiamo di non vederla mai».

L’impegno della deputata Costanzo

Portavoce degli amministratori locali, la deputata Jessica Costanzo che si è presa l’impegno di incontrare il ministero dei Trasporti per illustrare le ragioni su cui si fonda l’istanza dei sindaci  e dei cittadini. L’incontro avverrà a Roma nei prossimi giorni.

«Mi auguro che il ministero dei trasporti consideri che la decisione di un ‘opera così importante non possa escludere la città metropolitana, 228000 abitanti con le loro richieste non possono essere ignorati».

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