L’opposizione va all’attacco sui parcheggi blu: «Le decisioni le prende Abaco o il Comune?»
L’esplorativa
Un’esplorativa sulla gestione dei parcheggi, sugli investimenti fatti in città e sulle novità che verranno introdotte nei prossimi tempi. Si è mossa su questi binari la Commissione informativa con Abaco, il concessionario a cui è affidata la sosta a pagamento in città. A fare il punto della situazione, insieme all’Amministrazione comunale, c’erano l’architetto Piero Cena, il comandante della Polizia Municipale, Renato Pontoriero, l’amministratore di Patrimonio, Nino Daniel, e i rappresentanti di Abaco, Luca Gatto e Nedda Crispino.
Dal 2000
«La sosta a pagamento è stata introdotta nel 2000 per garantire un decongestionamento del centro storico e la fruibilità dei parcheggi attraverso la rotazione», ha spiegato l’architetto Cena, illustrando una gara assegnata nel 2019 e dalla durata di 18 anni (un tempo considerato congruo per permettere di raggiungere l’equilibrio finanziario). Nel dettaglio, a fronte di un determinato introito, il contratto di concessione prevede da parte di Abaco il pagamento di un canone annuo fisso e anche la richiesta di alcuni investimenti in città.
I numeri
Sono circa 1400 gli stalli complessivi gestiti da Abaco in città, mentre ammontano a 615.000 euro gli incassi del 2025. Il costo del parcheggio è di un euro l’ora, con l’eccezione di via Schiapparelli, dove la tariffa è di 60 centesimi l’ora mentre quella giornaliera è di 3 euro. «Questa tariffa nasce per agevolare l’interscambio con la stazione», spiegano i tecnici, riflettendo sulla possibilità, lanciata dalla minoranza, di introdurre tariffe giornaliere in altre zone della città. «Si può valutare l’opzione, anche se in questo modo si perde il senso della rotazione. In ogni caso, le regole le stabilisce il Comune», precisa Abaco.
Il dibattito
«È un cane che si morde la coda – interviene il consigliere di Fratelli d’Italia, Giorgio Zigiotto -. Quando in Consiglio parliamo con il Comune, ci dicono che la colpa è di Abaco mentre voi adesso ci dite che le decisioni le deve prendere il Comune». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il collega di partito, Francesco D’Ambrosio. «Avevo presentato una mozione in Consiglio per chiedere le agevolazioni su via Torino e via Cavour per gli studenti e mi avevano detto che bisognava interpellare voi», fa notare il consigliere. «Ognuno ha il proprio compito. L’indirizzo politico deve considerare la ricaduta sul bilancio e le scelte, che vanno valutate con il concessionario, devono avere anche una sostenibilità economica», replica la sindaca Elena Piastra, sottolineando che «le scelte politiche sulla sosta hanno un effetto diretto sulla viabilità e occorre ragionare in quella direzione». «Via Cavour e via Della Repubblica sono aree iper-complicate, non è quello il luogo dove rendere gratuito il parcheggio. Dobbiamo puntare a far usare il parcheggio di via Schiapparelli che deve essere l’alter ego di quello di piazza dei Donatori», aggiunge Piastra. «Lei ha una grande arte oratoria – controbatte D’Ambrosio -. Ce la cantiamo e ce la suoniamo, ma non credo che quella decisione sulle agevolazioni agli studenti avrebbe messo in ginocchio questo Comune».
La novità
Tra le novità a cui sta lavorando Abaco c’è anche l’introduzione di Satispay per pagare il parcheggio. «Per la prima volta introduciamo il pagamento elettronico. Si tratta di un investimento importante di cui stiamo parlando con i fornitori», ha annunciato Luca Gatto nel corso della Commissione consiliare. Una novità importante che si sposa bene con la tendenza sempre più diffusa da parte della cittadinanza di utilizzare i sistemi di pagamento dematerializzati. «Il 53% dell’utenza non utilizza più le monete per pagare la sosta», è il dato riportato in aula. Da qui, l’idea di aprirsi anche ad altri applicativi. Un investimento che si aggiunge ad altri interventi già introdotti da Abaco nel corso di questi anni, tra cui il sistema di Smart Parking per rilevare gli stalli disponibili in città.