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La deputata Jessica Costanzo al fianco dei lavoratori ex Embraco - Acc

"Ora le urgenze sono due: il curatore e il Ministero del Lavoro devono attivare la cassa integrazione e occorre che si sospenda immediatamente la procedura di licenziamento".

La deputata Jessica Costanzo al fianco dei lavoratori ex Embraco - Acc
Politica 20 Aprile 2021 ore 18:00

La deputata Jessica Costanzo al fianco dei lavoratori ex Embraco - Acc

Ex Embraco -Acc

La deputata castiglionese Jessica Costanzo ha rinnovato anche oggi la sua vicinanza nei confronti dei lavoratori Ex Embraco - Acc.

La sua posizione

In una nota la parlamentare del gruppo Misto, che fa parte della Commissione Lavoro, puntualizza:

"Questa mattina le lavoratrici e i lavoratori del Piemonte e del Veneto erano fianco a fianco, uniti dalla disperazione di veder sfumare il loro futuro e le loro certezze di lavoratori. Ex-Embraco e Acc divisi dal Governo e però uniti dal lavoro. Mi ha fatto rabbrividire l'incontro tra loro sotto il Mise: alcuni dicevano “Forza ragazzi vogliamo un progetto unico, un progetto tutto italiano, lottiamo!”. Non ho potuto rilasciare dichiarazioni perché l’ordine di scuderia per le trasmissioni televisive era di far apparire che non ci fosse nessun politico presente".

Aggiunge:

"In ogni caso il Mise, dopo due mesi di inspiegabile inerzia, ha finalmente aperto le porte ai sindacati e confermato il progetto Italcomp voluto dalla vice-ministra Todde. Ora le urgenze sono due: il curatore e il Ministero del Lavoro devono attivare la cassa integrazione e occorre che si sospenda immediatamente la procedura di licenziamento. La palla passa quindi al dottor Gilli, curatore che ha cinque giorni di tempo per sospendere la procedura.
La seconda partita è al Senato. L’emendamento che consente il sostegno pubblico anche per le aziende in amministrazione controllata come Acc è in discussione, e il Governo ha garantito il sostegno di tutte le forze della maggioranza. Staremo a vedere. Se convertito in legge entro il 20 aprile consentirebbe l’aiuto economico e la liquidità di cui Belluno ha bisogno. I sindacati hanno poi ottenuto che in un documento ufficiale firmato dalle sigle e dal Governo si abbia la conferma che il progetto Italcomp è riattivato con le finalità con cui era stato definito. E' quello che auspico".