La condanna

Insulti alla consigliera Joseph, il Pd: «Commenti disumani»

Dopo la polemica per la frase pronunciata in Consiglio, sotto il post della Lega, il caso politico è diventato oggetto dell'odio social con commenti razzisti e sessisti. Maugeri: «Pretendiamo rispetto e lo applichiamo per primi»

Insulti alla consigliera Joseph, il Pd: «Commenti disumani»

Insulti alla consigliera Joseph, dopo la polemica scoppiata in Consiglio comunale. Sul tema, interviene il Partito Democratico.

Insulti alla consigliera Joseph, il post del Pd

La polemica scoppiata per la frase che la consigliera Iliana Joseph ha rivolto a Francesco D’Ambrosio durante l’ultimo Consiglio comunale – ripresa in un post pubblicato dalla Lega – in queste ore ha scatenato l’odio social con insulti razzisti e sessisti nei confronti dell’esponente del Pd che nulla hanno a che fare con il dibattito politico. Commenti deprecabili, irripetibili, che hanno visto la ferma condanna da parte del Partito Democratico. «Questo non è accettabile. La frase pronunciata in Consiglio Comunale dalla consigliera Joseph (“D’Ambrosio, si vede che lei non ha figli”, ndr) è stata estrapolata dal contesto e trasformata in un caso politico, ma non aveva certamente l’intento di sostenere che chi non ha figli non abbia diritto di esprimersi o di fare politica. Ma che forse sarebbe meglio confrontarsi anche con i genitori di bambini con autismo non verbale e con gli specialisti chi si occupano di questi temi. È ben diverso – puntualizza il Pd in un post -. Da quella decontestualizzazione, però, si è arrivati a qualcosa di ben più grave. Sui social sono comparsi insulti razzisti, sessisti e disumani: commenti che offendono una persona per il colore della pelle, le sue origini e la sua dignità. Parole che nulla hanno a che fare con il confronto democratico e che non possono trovare alcuna giustificazione».

E  ancora: «Le idee si contestano con altre idee. Le parole si discutono. Ma l’odio, il razzismo e gli insulti personali non sono opinioni: sono un limite che una comunità democratica non dovrebbe mai oltrepassare. Condanniamo con fermezza ogni forma di discriminazione, così come ribadiamo che il confronto politico deve sempre rimanere sul merito delle questioni, senza strumentalizzazioni e senza alimentare campagne d’odio. Tutta la nostra solidarietà a Nanà».

Sotto il post della Lega, ferma anche la posizione del segretario Manolo Maugeri. «Ho provveduto e provvederò a rimuovere qualsiasi commento che scada nell’insulto personale o nella discriminazione. La denuncia che ho portato in aula riguarda il rispetto delle persone e delle istituzioni: pretendiamo rispetto e lo applichiamo per primi. Manteniamo il dibattito sul merito politico delle parole pronunciate in Consiglio», scrive Maugeri.