Verso le comunali

Il Centrosinistra firma la Carta dei Valori

A San Mauro la coalizione sta viaggiando assolutamente compatta

Il Centrosinistra firma la Carta dei Valori
Politica 30 Gennaio 2021 ore 09:37

Il Centrosinistra firma la Carta dei Valori

Carta dei Valori

Non è ancora chiaro chi sarà il candidato tra Giulia Guazzora e Luca Rastelli per il centrosinistra sanmaurese, ma una cosa è certa: la coalizione è determinata a camminare insieme, fianco a fianco.

Il documento

Per questo hanno condiviso un documento, una «Carta dei valori», dove sottoscrivono, punto per punto, le linee guida fondamentali per un’azione politica che metta al primo posto il territorio.

«Dobbiamo ripensare in modo originale e coraggioso l’offerta per la città alle prossime elezioni», dicono, alludendo al fatto che l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha cambiato e sta continuando a modificare la società stessa in cui siamo immersi.  «Le sfide che abbiamo davanti sono importanti», scrivono attraverso una nota stampa apparsa nei giorni scorsi sui principali profili social del Pd e delle civiche che compongono la coalizione di centrosinistra.

«Un nuovo rapporto tra città e territorio, con una forte attenzione per il contrasto al dissesto idrogeologico, alla riconversione ecologica e alla lotta ai cambiamenti climatici; l’attenzione per le nuove generazioni, incentivando la formazione, la scuola, l’innovazione, la socialità e i percorsi di accesso al lavoro per i giovani; la restituzione di un senso di protezione ai cittadini, anche attraverso una presenza più capillare di servizi sul territorio, e una nuova propensione ai legami di comunità e alla solidarietà; l’attenzione al lavoro, dal commercio all’impresa, dall’agricoltura allo smart working per dipendenti e professionisti, collaborando con tutti gli enti e amministrazioni: Citta Metropolitana, Regione Piemonte e Governo. Queste sfide nascono dalla lettura e conoscenza del nostro territorio, ma soprattutto da obiettivi che definiscono e identificano il centrosinistra».

E tra questi punti, si leggono: «Il bisogno di restituire protezione e promuovere la giustizia sociale; l’attenzione per gli ultimi, con l’impegno a non lasciare indietro nessuno; il rispetto assoluto per la legalità; la comprensione delle diversità, senza pregiudizi nei confronti delle nuove migrazioni e determinati a perseguire una vera integrazione; un obiettivo di riduzione delle disuguaglianze ad ogni livello; la consapevolezza che senza una riconversione ecologica il futuro del pianeta, compreso quello del nostro piccolo angolo di mondo, San Mauro, è a rischio; lo sguardo rivolto con coraggio al futuro, senza rimpianti per il passato, ma con il rispetto che si deve alle generazioni che ci hanno preceduto». A conclusione di questa lunga riflessione, Pd, SiAmo San Mauro e Rete Civica tendono la mano a eventuali altre forze che vogliano sottoscrivere il documento unendosi a un centrosinistra «Ampio, plurale, partecipato e aperto».

«Crediamo – aggiungono – nel rapporto con i cittadini, con l’associazionismo, con il mondo della scuola, del commercio e dell’impresa, con le organizzazioni e rappresentanze sindacali, con il volontariato, con i tavoli istituzionali e con i professionisti e referenti del mondo della sanità. Crediamo che questa proposta possa incorporare nuove energie e idee, anche dei tanti che fino a oggi non si sono avvicinati alla politica, con l’obiettivo di prendersi cura della nostra città, e offrire una visione lunga e duratura, che restituisca a San Mauro benessere, senso di appartenenza e protezione, e fiducia verso il futuro».

La partita aperta tra i candidati

Resta invece da sciogliere la matassa attorno al nome che correrà alla prossime elezioni in rappresentanza della coalizione. Le civiche sostengono la candidatura dell’ex assessora Guazzora; il Pd invece è sempre più compatto sul nome di Rastelli. Le primarie potrebbero essere una soluzione, ma secondo i vertici Dem a livello sovraterritoriale i tempi per organizzarle sarebbero ormai stretti, uniti al fatto che le norme sanitarie imporrebbero rigidi protocolli. E poi, il rischio sarebbe quello di vedere un Pd nuovamente spaccato, distruggendo tutti i tentativi di unità realizzati in questi anni. Insomma, sul piatto della bilancia due scenari: da una parte il principio secondo cui dovrebbe essere il Partito a indicare il nome del candidato; dall’altra invece quanto peso potrebbero avere le civiche insistendo con la propria candidata a costo di «spaccare» tutto e quindi correre eventualmente da sole?

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