Giunta Guazzora a rischio: il destino della maggioranza appeso al voto di Spiandore, Nicosia e Barbero. Fari puntati sul Consiglio comunale di lunedì 28 settembre.
Giunta Guazzora
Maggioranza a rischio in occasione del prossimo Consiglio comunale? Oggi, allo stati attuale della situazione, questo pare uno scenario da non poter escludere a priori. E il caso Pd resta in primo piano, soprattutto alla luce della posizione espressa dal gruppo che fa capo all’ex vice sindaco Luca Rastelli, che nella conferenza stampa dello scorso 11 settembre ha espresso toni non certo concilianti nei confronti della sindaca Giulia Guazzora.
Questione di numeri
E’ per questa ragione che già il prossimo Consiglio comunale, quello convocato dalla presidente Maria Vallino che si riunirà nella serata di lunedì 28, potrebbe rappresentare un banco di prova non indifferente per la prima cittadina e la sua nuova Giunta appena ricomposta. Lo dicono i numeri. All’interno del Pd due consiglieri, Giuseppe Spiandore e Graziella Nicosia hanno confermato la loro posizione al fianco di Rastelli e contro Guazzora. Resta ancora l’incognita rappresentata dalle scelte che farà Anna Maria Barbero, che pur non essendo ufficialmente uscita allo scoperto, sembrerebbe essere più propensa a «sposare» anche lei, la strada tracciata da Rastelli. Se la situazione fosse questa, con tre consiglieri dem pronti a non votare con la maggioranza, allora potrebbe verificarsi in aula un vero e proprio «empasse». Il Dup, documento unico di programmazione, infatti, rischierebbe di non essere approvato (si profilerebbe una situazione di parità, 8-8, vista l’assenza già annunciata del consigliere dei Due Ponti Riccardo Carosso). Di fronte ad uno scenario simile, la sindaca Guazzora non potrebbe far altro che prendere atto della «crisi» politica interna alla maggioranza.
Possibili scenari
Quale il passaggio successivo? Probabilmente quello che porterebbe alla convocazione di un nuovo Consiglio, con l’auspicio di trovare i numeri utili a permettere l’approvazione del documento unico di programmazione. Non resta che aspettare e vedere quale sarà effettivamente lo scenario che verrà a concretizzarsi, ma l’incertezza è davvero grande.
Pd sempre più spaccato
Tutto ruota attorno agli equilibri che il Partito Democratico è chiamato a ritrovare, dopo la nomina del Commissario di Circolo, Domenico Ravetti. Il lavoro per il neo Commissario sembra essere tutt’altro che semplice. Di fronte ai fatti delle ultime settimane pensare ad un partito che possa ritrovare un’unità d’intenti è quasi impossibile. Come annunciato dalle colonne del nostro giornale, in questa prima fase del Commissariamento Ravetti punterà sull’ascolto degli iscritti, per poi tracciare un percorso che possa essere condiviso, pe ridare al circolo la sua autonomia. I tempi, in questo contesto, però, hanno un’importanza non indifferente. Soprattutto se si guarda alle prossime comunali del 2027, che necessariamente condizioneranno ogni passaggio politico che si verificherà nei prossimi mesi.
Alessandro Bocchi