«Non so se ringraziarla per la risposta o scusarmi per l’interpellanza, perché l’ho vista in difficoltà. Non so se, tra le varie deleghe, quella del benessere animale non le convenga restituirla al sindaco». Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Enzo Maiolino, non ci gira intorno. E dopo le risposte del vicesindaco Giancarlo Brino sul servizio a tutela degli animali randagi non nasconde le proprie perplessità.
E le promesse sul benessere animale?
Riavvolgendo il nastro, nel documento presentato in Consiglio, Maiolino ha chiesto maggiori delucidazioni rispetto agli impegni presi dal vicesindaco oltre un anno fa. Quindi, quando verrà convocata la commissione informativa «promessa» sul servizio di cattura degli animali abbandonati, quali attività comunicative si intendono realizzare per informare la cittadinanza e quali azioni si possono mettere in campo per potenziare la tutela del benessere animale, soprattutto dopo i casi di queste settimane. Ed è proprio dagli ultimi casi che parte la risposta di Brino. «Tutti i controlli vengono svolti nel rispetto delle normative. Nei casi specifici, per il cane di via Modigliani non sono stati rilevati elementi di maltrattamento mentre il secondo caso riguarda via Bergamo. Sono intervenute le guardie zoofile che hanno rilevato delle violazioni, ma il Comune non è stato preventivamente coinvolto e abbiamo ricevuto un’istanza di accertamento sulla regolarità delle strutture giovedì 22 gennaio – spiega -. Per quanto riguarda la Commissione, è vero, sono carente. Ho procrastinato questo incontro perché volevo mettere a disposizione della città delle guardie zoofile. Avevamo incontrato un’associazione, ma la Prefettura ha posticipato dei permessi e abbiamo cercato un’altra associazione. Adesso abbiamo una proposta importante da parte dell’Oipa ma non voglio dare date. Questo non va a giustificare il fatto di non aver fatto la Commissione. E tutto ciò ha procrastinato anche la modifica al regolamento che prevede l’obbligo di portare la bottiglietta d’acqua. Mi prendo la responsabilità di non aver convocato la commissione e di non aver messo a disposizione della cittadinanza un banner informativo sul servizio presente».
«Mi sembra che il tempo si sia bloccato a 14 mesi fa – risponde, con tono quasi interdetto, Maiolino -. Le guardie zoofile non ci sono, la commissione non è stata convocata e non c’è neanche la comunicazione su un servizio che non conosce nessuno».
Ritardi che per il capogruppo di Fratelli d’Italia non sono giustificabili. «Oggi mi sento preso in giro e la vedo molto in difficoltà», aggiunge Maiolino, invitando il vicesindaco a riflettere sulla possibilità di riconsegnare «la delega sul benessere animale al sindaco». «Lei è vicesindaco e aspettare 14 mesi per una commissione informativa credo che sia inopportuno anche per la figura che lei rappresenta», chiosa il capogruppo.