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Dalla Regione contributo una tantum di 600 euro ai lavoratori in disagio economico

Ecco da chi potranno essere presentate le domande.

Dalla Regione contributo una tantum di 600 euro ai lavoratori in disagio economico
Politica 15 Novembre 2021 ore 15:53

Dalla Regione, contributo una tantum di 600 euro ai lavoratori in disagio economico.

Contributo una tantum

Potranno essere presentate fino al prossimo 7 dicembre 2021, le richiesta alla Regione Piemonte per  un contributo una tantum di 600 euro.

A chi è destinato

Le domande potranno essere presentate dalle  persone escluse dagli ammortizzatori sociali o che hanno subito una riduzione della retribuzione a causa della sospensione o della cessazione della prestazione lavorativa nel periodo continuativo da marzo 2020 a maggio 2020. Sono 15.000 i potenziali beneficiari di questa misura, finanziata con 9.250.000 euro.

Possono fare domanda solo alcune tipologie di lavoratori residenti o domiciliati in Piemonte almeno dal mese di marzo 2020:

  • lavoratrici/lavoratori che non hanno percepito alcuna prestazione previdenziale/assistenziale da marzo a dicembre 2020 (sospesi da imprese per cessata attività senza stipendio e senza CIG, nell’impossibilità di licenziarsi per accedere alla Naspi);
  • lavoratrici/lavoratori degli appalti delle pulizie, servizi scolastici ed educativi anche della cultura, dei poli museali e dello spettacolo che, in ragione dell’orario di lavoro contrattuale ridotto fino ad un massimo di venti ore settimanali, hanno percepito prestazioni previdenziali/assistenziali in misura residuale a causa della sospensione o della cessazione della prestazione lavorativa nel periodo continuativo da marzo a maggio 2020;
  • lavoratrici/lavoratori occasionali con reddito inferiore a 5.000 euro e non iscritti alla gestione separata che, nel periodo continuativo da marzo a maggio 2020, hanno cessato o sospeso la prestazione lavorativa e non hanno percepito alcuna prestazione previdenziale/assistenziale;
  •  tirocinanti il cui tirocinio - svolto presso imprese con sede dell’attività in Piemonte - si è definitivamente interrotto prima della scadenza naturale nel periodo continuativo da marzo a maggio 2020;
  • lavoratrici/lavoratori stagionali che non hanno percepito alcuna prestazione previdenziale/assistenziale nel periodo continuativo da marzo a maggio 2020.

La situazione

Spiega l'assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino:

“E’ ancora una volta la Regione Piemonte che si pone in prima linea a supporto di lavoratori e famiglie in forte disagio economico, completamente dimenticati dal Governo e che stanno ancora pagando il prezzo di una crisi dettata dalla pandemia”.