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Caos in Consiglio, l’opposizione fa mancare il numero legale: sfuma la variazione di bilancio

A San Mauro resta grande l'incertezza sul futuro dell'Amministrazione Guazzora. Sullo sfondo anche l'ipotesi dimissioni, ma potrebbero verificarsi altri scenari

Caos in Consiglio, l’opposizione fa mancare il numero legale: sfuma la variazione di bilancio
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Caos in Consiglio, l’opposizione fa mancare il numero legale: sfuma la variazione di bilancio

Caos in Consiglio

Ancora caos in Consiglio comunale a San Mauro, con l’Amministrazione comunale che non riesce ad approvare l’importante variazione di bilancio prevista all’ordine del giorno perché l’opposizione lascia l’aula e fa mancare il numero legale necessario per deliberare.

Un altro messaggio concreto alla sindaca Guazzora, che dopo il Dup bocciato e la Commissione bilancio della scorsa settimana che non si è svolta proprio per l’assenza del numero legale, continua ad essere in grande difficoltà, senza più i numeri per poter approvare qualsiasi delibera.

I fatti

E’ quello che è accaduto nella serata di ieri, martedì 27 ottobre 2026. L’attesa per questa seduta era grande, soprattutto considerando la bocciatura del Dup ed il passaggio di tre consiglieri (Graziella Nicosia e Giuseppe Spiandore, ex Pd e ora gruppo Misto, e Diego Innocenti, di Impegno per San Mauro) dalla maggioranza all’opposizione.

Già dalla vigilia, dunque, è parso chiaro che la variazione di bilancio potesse essere a rischio. E così è stato.

Ancora una volta eloquente è stata l’assenza in Consiglio della capogruppo del Pd Anna Maria Barbero. Con 16 consiglieri presenti, dunque, al momento del controllo del numero legale, richiesto dalla capogruppo di Fratelli d’Italia Paola Antonetto, 8 sono rimasti in aula (Brunetta, Zabaldano, Bonino, Lazzarini, Reymondet, Guazzora, Vallino e Carosso), mentre tutti gli altri hanno tolto la tessera risultando in questo modo assenti.
Preso atto dell’assenza del numero legale, dunque, la presidente Maria Vallino ha sospeso il Consiglio comunale. Dopo 20 minuti la seduta è stata riconvocata. Il numero legale è continuato a mancare e dunque la presidente del Consiglio non ha potuto far altro che dichiarare chiusa la seduta consiliare.

Il confronto

A nulla è servito l’appello lanciato dall’esponente dei Due Ponti Riccardo Carosso: “Probabilmente si arriverà a far mancare il numero legale, ma questa è una variazione che non ha nulla ti politico, invito i consiglieri a farla passare e poi ognuno segua la sua strada”.

Dura la capogruppo di Fratelli d’Italia Antonetto: “Chi avrebbe dovuto già dimettersi è la sindaca Guazzora, che non ha più i numeri. Non è mai successo che in Commissione venisse a mancare il numero legale. Quello che è successo è imbarazzante”.

Lo sfogo della sindaca

“Far mancare il numero legale e non approvare questa variazione di bilancio non è un affronto a me come sindaca, ma alla nostra città. Questa variazione infatti conteneva fondi importanti per le associazioni dei Commercianti, per il sociale, con il Cisa, per le scuole paritarie ed avevamo previsto e trovato anche uno stanziamento per il presepe vivente e per l’adeguamento delle retribuzioni dei dipendenti, come previsto. Ci vuole senso di responsabilità. Questa variazioni avrebbe dovuto essere approvata, forse, addirittura all’unanimità, perché non hanno assolutamente nulla di politico. Invece, al confronto politico si preferiscono decisioni basate solo sul rancore personale, e perché poi non lo si comprende. Adesso bisognerà dire alle associazioni commercianti, che probabilmente avevano già previsto degli eventi anche contando sul contributo del Comune, che questo non arriverà. E ai parroci bisognerà dire di cercare altri contributi per il presepe vivente, perché quello previsto dal Comune non ci sarà. Lo stesso vale anche per le scuole paritarie. Su questo punto nello scorso Consiglio il consigliere Innocenti aveva presentato un’interrogazione relativa proprio a questi fondi e come Amministrazione avevamo annunciato che l’avremmo portata con la prima variazione di bilancio, quella che era prevista in Consiglio. Ora anche lui è tra i consiglieri che hanno fatto mancare il numero legale. Si parla tanto di senso di responsabilità e di volere il bene di San Mauro, ma concretamente poi ci si comporta in questo modo”.

Scenari

Cosa succederà ora? L’opposizione, e la capogruppo di Fratelli d’Italia Paola Antonetto è stata esplicita, ha invitato nuovamente la sindaca a dimettersi. In questo caso l’Amministrazione terminerebbe il suo mandato prima della scadenza naturale e ad accompagnare la città al voto sarebbe il Commissario Prefettizio. “L’arrivo del Commissario – ha detto la Antonetto – non sarebbe un disastro. E’ già successo ai tempi del sindaco Santoro e siamo andati avanti ugualmente”. “Se la pensate così – ha replicato a proposito la Guazzora – allora perché fare le elezioni ed eleggere un sindaco? Nominiamo un Commissario e facciamo governare lui”.

Le dimissioni della Guazzora restano un’ipotesi, certamente, ma la sindaca sembra non voler prendere in esame questa prospettiva: “Faremo delle valutazioni, ma ci sono ancora tanti progetti avviati da portare a termine”.

Ormai tutta l’attenzione politica a San Mauro è fissata sulle prossime elezioni comunali, al di là di provvedimenti di carattere amministrativo.

Quello che è accaduto in Consiglio nella serata di ieri certante continuerà a suscitare altri commenti e reazioni nei prossimi giorni. Non resta che vedere quello che succederà.