Rendiconto 2025

Bilancio, debito di 1500 euro a settimese… ma il disavanzo si riduce

In un solo anno sono stati recuperati altri 4 milioni

Bilancio, debito di 1500 euro a settimese… ma il disavanzo si riduce

Bilancio, debito di 1500 euro a settimese… ma il disavanzo si riduce

Il debito

Conti alla mano – anzi, bilancio alla mano -, a Settimo ammonta ad oltre 1.500 euro il debito pro capite. Praticamente, quasi uno stipendio medio. È questo uno dei dati che emerge dall’ultimo rendiconto, partendo da quello che è il debito complessivo del Comune, pari ad oltre 69 milioni di euro.

Il commento dell’assessora

«Una cifra che è rimasta in linea con quella del 2024, così come il debito pro-capite», sottolinea Carmen Vizzari, assessora al Bilancio, che poi si concentra su uno dei risultati più importanti di questo rendiconto. Ed è quello relativo al disavanzo che, dai 14 milioni di euro del 2024, è passato a 9 milioni. «C’è stato un recupero importante e questo trend ci fa ben sperare sulla possibilità di arrivare al disavanzo zero nell’arco di pochi anni», afferma Vizzari, sottolineando che, a questo punto, il traguardo del disavanzo zero «non è più un azzardo». «Siamo molto soddisfatti e bisogna sottolineare anche la buona gestione da parte degli uffici – evidenzia -. Raggiungere quello “zero” vuol dire che avremmo libere delle risorse da usare senza vincoli, soprattutto per quanto riguarda la spesa corrente. Inoltre, dovremmo ricorrere meno all’indebitamento. Meno mutuo accenderemo e meno ovviamente dovremmo rimborsare sia in termini di capitale che di interesse». Ma per l’assessora al Bilancio ci sono anche altri dati positivi che fotografano il buono stato di salute dell’ente. «È un rendiconto che portiamo in Consiglio con un approccio positivo – spiega -. Anche il risultato di amministrazione che abbiamo raggiunto è migliorativo rispetto a quello che avevamo previsto a dicembre».

La riduzione del Fcde

Significativa, inoltre, la riduzione del Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde) che passa dai 15 milioni del 2024 agli 11 milioni del 2025. «Abbiamo ridotto l’Fcde in modo importante, facendo una pulizia dei residui e avendo stralciato i crediti che non possiamo più incassare. La riduzione è dovuta ad un’attenta iscrizione delle voci a bilancio e alla maggiore capacità dell’ente di riscuotere», argomenta Vizzari che si sofferma anche sul milione e mezzo di risorse stralciate. «Come previsto dalla norma, bisogna stralciare dai residui quelle somme ferme da cinque anni, a meno che l’ente non dichiari il motivo per cui intende mantenerli (se prevede di incassare nel corso dell’anno). Abbiamo stralciato seguendo questa logica. È un onore imposto dalla norma», puntualizza. Inoltre, tra i dati, l’assessora al Bilancio punta l’attenzione anche sui tempi medi di pagamento. Circa diciasette giorni prima delle scadenze. «Paghiamo in anticipo rispetto alla scadenza e questo è importante perché va ad aumentare la credibilità dell’ente», commenta.

Gli altri numeri del rendiconto

Oltre 33 sono i milioni di euro riscossi nel 2025 per quanto riguarda le entrate tributarie. Si tratta di tutte le imposte proprie dell’ente locale, tra cui Imu, addizionale Irpef, Tari, occupazione del suolo pubblico. Rappresentano la parte principale delle entrate dell’ente che, complessivamente, ammontano a 42.145.942,71 euro (considerando anche le entrate extratributarie e i trasferimenti correnti). Rispetto alle entrate complessive, l’ente registra una capacità di riscossione pari all’88% rispetto agli importi che vengono accertati e quelli che sono effettivamente incassati.

Servizi e sanzioni

Sotto la voce delle entrate, balza all’occhio la differenza tra le entrate extratributarie che erano state iscritte e previste inizialmente a bilancio (pari a 8.249.281,19 euro) e quelle effettivamente incassate nel 2025 (7.040.971,78). Una differenza, dunque, che ammonta a 1.208.309,41 euro. In questo caso, parlando di entrate extratributarie, si fa riferimento agli introiti previsti per i servizi offerti dal Comune (asilo nido, mensa scolastica, parcheggi a pagamento) ma anche alle sanzioni del Codice della Strada.

L’indennità per il sindaco

Ammonta a 9.865,96 euro la cifra prevista nel fondo di accantonamento delle spese per l’indennità di fine mandato al sindaco. Si tratta di una somma che viene messa da parte annualmente dall’ente per pagare l’indennità di fine mandato spettante al sindaco alla conclusione del suo incarico. Nel fondo relativo agli accantonamenti, che complessivamente ammontano ad oltre 40 milioni di euro, ci sono anche 11.763.062,23 euro di Fondo crediti di dubbia esigibilità e circa 200.000 euro di accantonamento per il rinnovo contrattuale del personale dipendente.

Il saldo di cassa

21.513.185, 21 euro è il saldo di cassa al 31 dicembre 2025 (si tratta delle risorse disponibili al termine del periodo contabile). Un risultato che anche per l’anno 2025 ha permesso al Comune di Settimo di non dover fare ricorso all’anticipo di tesoreria (un’eventualità che avrebbe voluto dire dover pagare maggiori commissioni). Inoltre, confrontando il numero con quello registrato negli anni precedenti, si nota come il saldo disponibile sia aumentato nel corso degli ultimi anni: nel 2023 ammontava a 18.249.329,13 mentre nel 2024 l’importo si attestava sui 21.079.059,71 milioni di euro.