Opposizione

A Castiglione la battaglia del consigliere Serlenga: "Posso entrare in Municipio quando voglio"

Inoltre il gruppo di minoranza ha già protocollato quattro interrogazioni ed una mozione

A Castiglione la battaglia del consigliere Serlenga: "Posso entrare in Municipio quando voglio"
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Non ha certamente perso tempo la lista di minoranza Noi per Castiglione. Aveva annunciato la volontà di tenere fin da subito «sotto pressione» l’Amministrazione comunale, e così ha fatto.

A Castiglione la minoranza è partita alla carica

La scorsa settimana, infatti, il capogruppo Antonio Serlenga, ha protocollato quattro interrogazioni ed una mozione, che verranno inserite all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare.

Gli argomenti sono diversi. Si va dallo stato degli impianti sportivi di strada Valle Bergero e di via della Fornace, alla situazione organica del personale operante all’interno del Comune, per passare alle tariffe scolastiche ed alla situazione di alcune strade comunali.

Per quanto riguarda gli impianti sportivi Serlenga chiede: «Vorremo sapere lo stato dell’iter relativo previsto riguardo alla ripresa della società Sportiva Pedaggio. Inoltre si chiede se sia previsto un intervento manutentivo per il campo sportivo della zona Fornace, con i tempi previsti per realizzare tale opera».

Il consigliere Marino Reymondet, invece ha presentato un’interrogazione sulle tariffe relative ai servizi scolastici. «Risulterebbero tra le più alte della zona. Gradiremmo saper se l’Amministrazione comunale non ritenga almeno possibile rapportare tali tariffe a quelle prevista da città Metropolitana».

Un’altra interrogazione a firma del capogruppo riguarda lo stato di pericolosità di via del Porto, e precisamente al civico 24/a, verso l’imbocco di via Torino.

Infine, la mozione, riguardante l’Autonomia differenziata che «mina - sottolinea Serlenga - le fondamenta dell’Italia costruite sui sacrifici dei nostri avi».

La battaglia per gli accessi al Municipio

«Sono un consigliere comunale e come tale posso entrare in municipio per svolgere il mio ruolo di minoranza, che è di controllo della macchina Amministrativa, quando voglio».

Non vuole sentire ragioni il capogruppo della lista Noi per Castiglione Antonio Serlenga, pronto a portare avanti una vera e propria «battaglia» verso la stessa Amministrazione per far valere questo principio.

«Per svolgere il mio ruolo ho diritto di poter accedere agli uffici anche al di fuori dell’orario di apertura al pubblico. Probabilmente questa cosa non è chiara all’Amministrazione, e dà fastidio che io sia presente in municipio come sto facendo. La scorsa settimana, un’esponente proprio dell’Amministrazione mi ha addirittura invitato ad uscire se non avessi avuto qualche appuntamento specifico con gli uffici. Sia chiaro, una volta per tutte. Quando prendo un impegno io vado avanti fino alla fine. Sono un consigliere come tutti gli altri eletti. E’ mio diritto poter entrare in Comune per poter accedere agli atti e anche per potermi confrontare con gli uffici, se ne ho la necessità. E questo diritto intendo portarlo assolutamente avanti fino in fondo. Visto l’atteggiamento che si sta creando nei miei confronti, come capogruppo della lista civica di minoranza Noi per Castiglione, ho già chiesto un appuntamento formale con il sindaco ed il segretario per poter chiarire una volta per tutte questa situazione».

La replica del Comune

La risposta al capogruppo di minoranza arriva dal sindaco Loris Lovera: «La cronaca dell'accaduto è che un assessore, durante la normale attività di Amministrazione, rientrando da una riunione dagli uffici, ha trovato un cittadino, anche consigliere comunale, che “girava” senza accompagnatori o appuntamenti nei locali comunali fuori orario di apertura. Infatti risulta agli atti che Serlenga avesse un appuntamento all'ufficio protocollo, che mi risulta aver espletato. Le regole sono chiare ed affisse agli accessi, agli uffici comunali si accede negli orari di apertura al pubblico, o in deroga previo appuntamento con il singolo ufficio e comunque si deve accedere dalla porta principale in strada Cottolengo 12 in attesa di autorizzazione del personale preposto all'ingresso l. Da quanto risulta, il consigliere ha parcheggiato all'interno del parcheggio dipendenti, entrando da una porta laterale di servizio e non quella principale, non ha atteso il riscontro a salire del personale e si è diretto al primo piano. Fermo restando il giusto diritto e dovere di accesso agli atti sancito all'articolo 43 del tuel, questo autorizza l'accesso indiscriminato agli atti, ma non autorizza a non rispettare le regole di accesso agli uffici, in quanto questo può ostacolare il normale svolgimento dell'attività lavorativa dei dipendenti e degli amministratori».

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