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Vendere auto oggi: la storia di Martino Colella

Si tratta del responsabile del salone Authos di Ciriè, punto di riferimento per il Canavese per vetture nuove, usate e veicoli commerciali

Vendere auto oggi: la storia di Martino Colella
Economia 31 Gennaio 2022 ore 05:55

Vendere auto oggi non è certo una professione facile. C’è chi ha acquisito in passato un ampio bagaglio d’esperienza e con tanto aggiornamento e passione riesce a rimanere sulla cresta dell’onda. Traendo grosse soddisfazioni anche dalla vendita online, ultima frontiera spinta in alto nel periodo di lockdown. Stiamo parlando di Martino Colella, 46 anni, attualmente impegnato come responsabile del salone Authos di Ciriè. Questa struttura si pone come punto di riferimento per l’intero Canavese, per quanto riguarda l’acquisto di automobili nuove e usate, così come per i veicoli commerciali. Andiamo a scoprire la sua storia.

Martino, come hai iniziato la tua carriera?

Ho cominciato a 16 anni, mio padre faceva il venditore di auto d’occasione a Settimo. Fino a vent’anni sono rimasto con lui e nel frattempo facevo anche il meccanico. Poi sono diventato consulente commerciale per un’azienda torinese, vendendo automobili nuove e usate, e in seguito anche veicoli commerciali. Per diversi anni ho collaborato in parallelo con un’agenzia immobiliare, con ottimi risultati. Nel 2011 ho aperto il mio piazzale di automobili usate, mentre a gennaio 2020 sono entrato in Ford Authos.

Perché hai intrapreso questa strada?

Sin da bambino avevo una passione smisurata per le automobili, che ho ancora oggi. A 7-8 anni guidavo già quelle di mio papà e da ragazzo mentre gli altri uscivano io mi chiudevo in garage a smontare e rimontare motori.

Come si diventa venditori di auto oggi?

Più che venditori si diventa consulenti addetti alle vendite. Serve tantissima formazione e che questa sia continuativa, a livello settimanale. Inoltre bisogna cercare di raccogliere più informazioni possibili dai colleghi che hanno maggiore esperienza. Serve continuare a porre domande, per affinare sempre di più la propria tecnica.

Quali caratteristiche servono per fare questo mestiere?

Sicuramente molta curiosità, poi costanza e perseveranza. Oggi chiunque può fare questo lavoro, ma è necessario adottare i metodi corretti. E soprattutto devono piacere, altrimenti non si avrà successo. Anche chi arriva da fuori settore e magari non ha passione per le auto, grazie alla formazione di Authos, può diventare un consulente di alto livello.

L’episodio più curioso che ti accaduto in carriera?

Alla fine degli anni ’90, l’azienda torinese per cui lavoravo aveva scelto di mandarmi in giro porta a porta. Durante la mia primissima uscita sono riuscito a vendere addirittura cinque automobili! Il mio direttore era incredulo, pensava addirittura che ci stessero truffando, ma invece non era così. Fui sicuramente fortunato e di certo si è trattato di un evento più unico che raro!

Come è stato il tuo iter all’interno di Authos?

A partire da fine gennaio 2020 ho iniziato due mesi di formazione, per poi iniziare come consulente a Ciriè. Una manciata di giorni dopo è arrivato il lockdown e ho approfittato di questo periodo per approfondire e utilizzare i sistemi di vendita digitali forniti da Authos. Fino a giugno ho ottenuto grandi successi con l’online e ciò ha fatto da trampolino di lancio. Così sono diventato responsabile noleggi per il gruppo, mentre a dicembre 2020 sono stato “premiato” con il ruolo di responsabile della concessionaria di Ciriè.

Di cosa ti occupi oggi?

Sono responsabile del salone Authos di Ciriè, mi occupo del supporto ai consulenti alle vendite, complessivamente sette persone. Inoltre è mio compito pensare alla gestione della concessionaria stessa, a tutto ciò che riguarda la sede di mia competenza. L’azienda mi ha aiutato molto a crescere e la consiglio non solo ai clienti, ma anche a tutti i miei ex-colleghi.

Che cosa si può trovare nel salone di Ciriè?

Auto nuove marchiate Ford, usato multimarca e veicoli commerciali. Nel nostro portafoglio di vetture ci sono circa 500 mezzi usati e altrettanti nuovi. E’ questa la forza della rete, del gruppo Authos. Stiamo affrontando senza patemi la crisi dei componenti: grazie alla lungimiranza di chi dirige il gruppo non siamo rimasti senza auto, anzi sono disponibili in pronta consegna. Ciò testimonia che Authos è una realtà dinamica.

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