Iniziativa

"Salviamo l'economia e la vivibilità della montagna": la lettera - appello di CNA

La campagna che è stata lanciata può essere sottoscritta presso gli uffici territoriali della CNA oppure su change.org anche tramite la pagina facebook della CNA Torino @cnatorino

"Salviamo l'economia e la vivibilità della montagna": la lettera - appello di CNA
Pubblicato:
Aggiornato:

"Salviamo l'economia e la vivibilità della montagna": la lettera - appello di Cna

CNA

Non basta riaprire gli impianti sciistici per salvare l'economia montana del Piemonte. CNA accoglie positivamente la riapertura delle piste da sci del 15 febbraio, ma i problemi da affrontare sono molti. Non si possono assimilare i territori montani alle Città metropolitane. Altre le esigenze e altri i problemi.  Servono misure ad hoc per i territori montani per il contrasto della pandemia e il rilancio dell'economia che è stata soffocata dalle zone rosse e dalle zone arancio e gialle.

La lettera appello

Sottolinea Nicola Scarlatelli, presidente di CNATorino:

"E' importante istituire subito una zona bianca per i territori montani. A tutti i cittadini piemontesi chiediamo di sstenere il nostro appello e condividerlo".

La Cna ha lanciao una lettera appello al Consiglio regionale del Piemonte, al Presidente ed alla Giunta della Regione Piemonte e ai Parlamentari piemontesi.

"Il sistema delle Valli sta patendo particolarmente dal punto di vista non solo economico-imprenditoriale ma anche sociale le restrizioni derivanti dalle misure di contrasto e contenimento del Covid-19. I Cittadini e gli Operatori economici delle valli - artigiani, commercianti e Pmi, non comprendono il perché le misure di limitazione definite a livello governativo oggi debbano essere indifferenziate nell’ambito del territorio regionale. In particolare, sono evidenti e stridenti le differenze tra la realtà delle aree urbane, per loro caratteristica ad alta densità abitativa, e i territori in cui invece tale densità è bassa come nelle Valli".

Le richieste

La Cna chiede di "discriminare positivamente" i diversi sistemi territoriali, ed in particolare:

  • Introdurre nella normativa e nella regolamentazione della pandemia delle specifiche «zone bianche», all’interno delle regioni di colore «giallo» e fare le dovute distinzioni tra alta e bassa densità abitativa
  • Assumere la prevalenza del trasporto privato come elemento di maggior mitigazione dei contatti e dei contagi
  • Diversa profilazione del rischio delle specifiche attività: si pensi agli uffici pubblici o di utilità collettiva (es. banche e uffici postali), ai pubblici esercizi dove i flussi sono altri rispetto al contesto metropolitano
  • Garantire ristori certi e sistemi fiscali differenziati alle attività economiche delle aree montane
  • Riconoscere la specificità degli esercizi di somministrazione (bar e ristoranti) delle aree montane e dei loro orari di apertura

La campagna che è stata lanciata da Cna può essere sottoscritta presso gli uffici territoriali della CNA oppure su change.org anche tramite la pagina facebook della CNA Torino @cnatorino.

Ecco il link di riferimento per poter sostenere la petizione lanciata: http://chng.it/2jXVLHjtww

Seguici sui nostri canali