Il caso

Video a luci rosse girato in biblioteca: "Ma come è stato possibile?"

La vicenda continua a far discutere e il consigliere comunale Maugeri auspica venga fatta chiarezza al più presto

Video a luci rosse girato in biblioteca: "Ma come è stato possibile?"
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Continua a far discutere, tra una battuta maliziosa e l'altra, il caso del video hot le cui riprese sono state realizzate nella biblioteca di Settimo.

Il video

In questi giorni si è parlato molto del video pornografico girato sulla terrazza della Biblioteca Archimede di Settimo. Un video della durata di cinque minuti circa, caricato in rete un anno abbondante fa ma che solo da poco tempo è diventato «oggetto di discussioni» non appena ha iniziato a «girare» su Telegram, con rimandi a siti - noti e meno noti - dove foto e video porno sono all’ordine del giorno.

Un video da migliaia di visualizzazioni, quello realizzato dalla coppia che si fa chiamare «Mr&Miss de Vil» e che, in questo caso, si spacciano per due studenti intenti a prepararsi per un esame nel cuore della biblioteca, fra scaffali e tavoli. Lei, ad un certo punto, invita a seguirlo fino in terrazza, durante una bella giornata di sole. E in pochi secondi si passa «all’azione», dove niente è lasciato all’immaginazione. Una vera e propria performance sessuale. Senza se e senza ma.

E se, sicuramente, questa «pubblicità» avrà aumentato i followers dei due sulle varie piattaforme, in Città si sta discutendo, e non poco, di come sia stato possibile tutto ciò.

Sconcerto e perplessità

Come è possibile che una Biblioteca così avveniristica, definita da molti «un vero e proprio gioiello» possa non essere dotata di telecamere nella terrazza o di qualsiasi altra tipologia di sorveglianza.

Ed è ciò che pensa Manolo Maugeri, consigliere comunale di opposizione in quota Lega: «La Biblioteca Archimede è il luogo che meglio rappresenta la cultura per la nostra città, ed è un polo attrattore importante anche per la provincia e l'intera Regione. Questo luogo deve essere ricordato per la sua vocazione culturale e per gli eventi che si svolgono all'interno, non per i film a luci rosse come questo, che causano anche un danno di immagine ad un polo culturale come la nostra biblioteca e alla nostra città. Auspico venga fatta chiarezza al più presto, perché è impensabile che questi due ragazzi siano entrati da soli, senza che nessuno ne sapesse nulla. E sicuramente sono necessari maggiori controlli e presidi in corrispondenza del luoghi pubblici di Settimo».

E se per la sindaca Elena Piastra si tratta di «un atto gravissimo», Dario Netto, direttore generale di fondazione ECM, fa sapere come si sia già rivolto ai legali «per capire come tutelarci. Stiamo facendo anche delle indagini interne per capire come sia stato possibile che nessuno si sia accorto di nulla. La Biblioteca è un luogo frequentato da tante persone, anche minori».

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