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Da domani, 27 maggio 2021

Via alle richieste di vaccinazione per chi non è residente in Piemonte ma si trova nella nostra Regione per giustificati motivi

Un altro step importante nella campagna anti Covid e nella lotta al virus

Via alle richieste di vaccinazione per chi non è residente in Piemonte ma si trova nella nostra Regione per giustificati motivi
Cronaca 26 Maggio 2021 ore 08:57

Via alle richieste di vaccinazione  per chi non è residente in Piemonte ma si trova nella nostra Regione per giustificati motivi.

Vaccinazione non residenti

Un altro step importante nella campagna vaccinale anti Covid in Piemonte a partire dalla giornata di domani, giovedì 27 maggio 2021.

Cosa prevede

Sul portale www.ilPiemontevaccina.it potranno richiedere di essere vaccinati sul nostro territorio, da domani, 27 maggio 2021,  i residenti fuori regione, senza domicilio sanitario in Piemonte, ma che si trovano qui per ragioni di lavoro, assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga la presenza continuativa nella Regione (come previsto dalla circolare del generale Figliuolo).

Aggiornamento dei dati

Sono 29.841 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri, martedì 25 maggio, all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18.30). A 14.558 è stata somministrata la seconda dose.

Tra i vaccinati in particolare sono 5.604 i cinquantenni, 8.187 i sessantenni, 3.745 i settantenni, 2.771 gli estremamente vulnerabili e 739 gli over80. Oltre 2.500 le dosi somministrate dai medici di famiglia.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 2.336.132 dosi (di cui 807.089 come seconde), corrispondenti al 93,8% di 2.489.360 finora disponibili per il Piemonte. La percentuale è inferiore alla precedente perché comprende anche le nuove 26.500 dosi di Moderna e 20.000 dosi di AstraZeneca consegnate lunedì.

Le aziende produttive come Hub

Sono più di mille, in Piemonte, le aziende che hanno fatto richiesta di diventare punti vaccinali per i propri dipendenti e familiari; di queste il 60% (circa 700) ha le caratteristiche per poter essere attivato come hub.

Oggi, mercoledì 26 maggio,  partirà il corso di formazione che l’Istituto superiore di Sanità ha progettato per i sanitari che si occuperanno del percorso vaccinale negli hub delle aziende produttive, mentre nei giorni scorsi la Regione Piemonte ha chiesto alle aziende i riferimenti di coloro che accederanno alla piattaforma di Sirva light per il caricamento quotidiano dei dati sui vaccini effettuati.

La Regione ha inoltre fornito alle aziende produttive le procedure di trasporto in sicurezza dei vaccini, per garantirne la conservazione sia in fase di trasferimento presso l’hub vaccinale che per la successiva conservazione.

Il Piemonte è pronto a partire subito da inizio giugno con le prime 10 imprese, non appena arriverà il via libera del generale Figliuolo.

Sottolineano il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi Antonio Rinaudo e le coordinatrici del progetto Carla Fasson e Paola Rossetto :

“Esprimiamo profondo apprezzamento alle aziende per aver risposto così numerose e per essersi rese disponibili a vaccinare non solo i loro dipendenti - sottolineano. Il nostro tessuto produttivo ha compreso che questa azione aiuterà il Piemonte ad alleggerire la pressione sul sistema sanitario e sugli ospedali, restituendo loro al più presto lo spazio necessario per concentrarsi completamente sulla cura dei cittadini”.