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Vendeva carne senza licenza e senza permesso di soggiorno: chiusa macelleria

Le Forze dell'Ordine hanno scoperto una macelleria senza licenze per vendere generi alimentari, ma non solo: il conduttore era senza permesso di soggiorno.

Vendeva carne senza licenza e senza permesso di soggiorno: chiusa macelleria
Torino, 20 Maggio 2020 ore 15:55

Vendeva carne senza licenza e senza permesso di soggiorno: chiusa macelleria.

Macelleria senza licenza per vendere carne

Macelleria in corso Vercelli chiusa dopo diversi controlli da parte degli agenti del Reparto di Polizia Commerciale della Polizia municipale. L’attività commerciale non aveva i permessi necessari per vendere generi alimentari, inoltre il conduttore era senza permesso di soggiorno. Le indagini erano in corso dallo scorso primo maggio, giornata in cui gli Agenti del Reparto di Polizia Commerciale della Polizia municipale sono intervenuti all’interno della macelleria dopo una segnalazione di attività commerciale aperta in giornata di chiusura. Durante il primo controllo, già in quella occasione, le Forze dell’ordine avevano notato delle incongruenze. Il conduttore dell’attività di nazionalità egiziana infatti non era in grado di fornire informazioni e chiarimenti su dati amministrativi che non coincidevano.

Il secondo controllo

I monitoraggi eseguiti a seguito del primo controllo hanno confermato i sospetti sulla conduzione della macelleria. Martedì mattina, 19 maggio, il personale dell’Asl Servizio veterinario e i funzionari del Reparto di Polizia commerciale hanno portato avanti un intervento congiunto atta a smascherare le attività illecite del negozio. I Vigili urbani hanno così potuto accertare che l’attività commerciale veniva condotta in assenza della necessaria autorizzazione e di idoneo titolo igienico sanitario, il tutto per una sanzione di 8.000 euro.

Considerato l’esercizio abusivo del commercio di generi alimentari e la carenza di garanzie per la tutela del consumatore, gli Agenti hanno sottoposto a sequestro amministrativo cautelare tutto il negozio. L’Autorità Sanitaria, a seguito degli accertamenti effettuati dal personale del Servizio Veterinario riguardanti la tracciabilità dell’alimento di origine animale, ha disposto il vincolo di vendita delle carni presso altro esercizio di vicinato.

Il conduttore era senza permesso

Ad aggravare la situazione, il conduttore è risultato privo di regolare permesso di soggiorno. Per questo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per permanenza irregolare sul territorio nazionale. Al titolare inoltre è stata ravvisata una violazione per aver impiegato nella propria azienda uno straniero irregolare.

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